Vino, Tinazzi presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025
Milano, 8 apr. (askanews) – Tinazzi presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025 e colloca ambiente, persone e governance al centro di una strategia che integra in modo strutturato i criteri ESG nelle scelte aziendali. Il documento riassume i risultati raggiunti e le principali azioni avviate sul piano ambientale, sociale ed economico, confermando la rendicontazione non finanziaria come uno degli strumenti con cui l’azienda misura e comunica il proprio percorso di crescita.
Sul fronte ambientale, la società segnala attività di ricerca e sviluppo in vigneto, a partire dall’impianto di 6.000 barbatelle di Souvignier Gris, vitigno PIWI resistente alle principali malattie fungine, dall’adozione della tecnologia Trapview per il monitoraggio in tempo reale degli insetti dannosi e dal progetto Longevitis, sviluppato insieme con l’enologo Gianni Gasperi e con Fulvio Mattivi della Fondazione Edmund Mach. Lo studio parte dall’analisi del vigneto e punta a ottenere tannini naturali da vinacce e vinaccioli capaci di aumentare longevità e stabilità del vino.
Un altro capitolo riguarda l’efficientamento delle risorse, in particolare acqua ed energia. Tinazzi riferisce che, grazie all’adozione del sistema di depurazione MBR, i prelievi idrici sono diminuiti del 40%, mentre i rifiuti di fanghi destinati allo smaltimento si sono ridotti del 68%. Nella sede di Lazise (Verona) l’impianto fotovoltaico è stato potenziato con un incremento del 71,8% dell’energia pulita autoprodotta rispetto al 2024, fino a 119 MWh di energia rinnovabile. L’azienda collega inoltre la riduzione delle emissioni di CO2 anche all’alleggerimento delle bottiglie: il vetro da 550 grammi interessa oggi il 41,6% della produzione. La sostenibilità, nelle intenzioni del gruppo, rientra anche nei processi decisionali e nella governance, con un’impostazione orientata alla trasparenza e alla responsabilità. In questo quadro Tinazzi include anche la sostenibilità economico-finanziaria, indicata come condizione necessaria per garantire continuità e solidità, assieme a una politica di valorizzazione dei dipendenti basata su formazione, sviluppo professionale e benessere organizzativo.
Il bilancio dedica spazio anche alle iniziative rivolte alle persone e alle comunità locali. L’azienda sostiene progetti di inclusione e housing sociale per persone fragili con “Città in fiore” e ha avviato percorsi di inserimento lavorativo stabile di operatori con disabilità insieme con la Cooperativa La Quercia. Sul versante della formazione, segnala borse di studio e apprendistati dedicati ai futuri cantinieri in collaborazione con l’Istituto Tusini di Bardolino. Tra le collaborazioni citate compare anche quella con Jonian Dolphin Conservation, fondazione attiva nel recupero dei cetacei nel Golfo di Taranto, legata alla presenza di Tinazzi in Puglia con le proprie Tenute.
“Il Bilancio di Sostenibilità è per noi fondamentale, non solo sul piano della rendicontazione ma anche della visione” ha dichiarato Francesca Tinazzi, Ad dell’azienda, spiegando che “ci consente di misurare con trasparenza il nostro impatto e di orientare le scelte future in modo sempre più consapevole. La sostenibilità è parte integrante del nostro modo di fare impresa: significa investire nel lungo periodo, innovare i processi produttivi e creare valore per le persone, per i territori e per le comunità con cui interagiamo. Questo percorso richiede impegno costante, ma rappresenta anche una grande opportunità di crescita e miglioramento continuo”.
Tinazzi annuncia infine la partecipazione a “Vinitaly”, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, dove sarà presente allo stand B8 del Padiglione 4 con una selezione di vini provenienti dalle proprie Tenute agricole. L’azienda collega questa presenza a una visione produttiva sempre più orientata anche all’enoturismo. L’ospitalità rientra infatti nella filosofia aziendale attraverso strutture dedicate ai soggiorni tra i vigneti, alle degustazioni, ai corsi di cucina e ad attività legate alla valorizzazione del territorio.
Fondata nel 1968, Tinazzi è guidata da Gian Andrea Tinazzi insieme con i figli Francesca e Giorgio. Opera in oltre 50 mercati e dispone di più di 60 ettari di proprietà distribuiti tra Veneto, Toscana e Puglia, con Poderi Campopian in Valpolicella, Tenuta Valleselle a Bardolino, Cascina Montelupo a Sona, Tenuta Pian del Gallo a Greve in Chianti, Cantine San Giorgio e Feudo Croce in Puglia, oltre alla sede aziendale di Lazise.
