Angi, il futuro del Made in Italy prende forma
Roma, 9 apr. (askanews) – Si è svolto oggi alla Sala Europa – Uffici del Parlamento europeo in Italia l’evento che ha messo a confronto alcune delle eccellenze del Made in Italy su temi strategici per il futuro del Paese. L’iniziativa ha riunito imprenditori, innovatori e professionisti per discutere di trasformazione digitale, innovazione tecnologica, energie sostenibili, sviluppo delle filiere produttive e valorizzazione delle competenze. Tra i protagonisti presenti Fabrizio Spada – Responsabile Rapporti istituzionali Parlamento europeo; Gabriele Ferrieri – Presidente Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Alessandro Musumeci – Vicepresidente CDTI; Gianluca Duretto – Professore Università UNINT di Roma; Armando de Nigris – Presidente De Nigris Group; Alessio Raspollini – General Manager RiseTech; Andrea Penza – CEO Intratel S.r.l.; Massimiliano Del Sante – Founder & co-CEO Robomagister; Mauro Toso – Digital Innovation Manager, Colombo Costruzioni; Raffaele Bassini – Amministratore Delegato IL PANIFICIO DI CAMILLO srl; Elena Pellecchia – Founder La Bottega Gluten Free; Nicola Voltan – CEO Siav S.p.a.; Patrizia Rocchetti – Vicepresidente CNA Viterbo Civitavecchia e Founder Ferrovivo; Federico Anzellotti – Presidente Associazione P&C Italian Style ETS; Elzbieta Danielska – Founder & CEO Bonfitaly Srl, Marketing and Sales Manager e Alessandro D’Alesio – Amministratore Delegato Datakrypto.
Durante l’incontro è emerso un messaggio chiaro: il Made in Italy cresce quando tradizione e innovazione camminano insieme. I relatori hanno sottolineato come la capacità di integrare esperienza, creatività e tecnologia sia fondamentale per rafforzare le filiere produttive, sostenere le PMI e competere sui mercati internazionali.
Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, ha dichiarato:
“Eventi come questo dimostrano che il futuro del Made in Italy si costruisce oggi, grazie all’incontro tra creatività, tecnologia e know-how delle nostre imprese. L’innovazione non è alternativa alla tradizione, ma il motore per far crescere la nostra eccellenza nel mondo. Solo investendo su competenze, giovani talenti e nuove filiere produttive possiamo consolidare la leadership italiana nei settori strategici e garantire una crescita sostenibile e duratura. Questo tipo di confronto dimostra che la collaborazione tra imprese, istituzioni e centri di ricerca è la chiave per affrontare le sfide globali e continuare a esportare la qualità e l’innovazione del Made in Italy nel mondo.”
L’iniziativa conferma come il rilancio del sistema produttivo italiano passi da innovazione, competenze e collaborazione tra imprese, istituzioni e centri di ricerca.

