SPORT
di Davide Pellegrino  
il 09/04/2026

Hockey: Alanne fa piangere Aosta a 17″2 dalla fine, il titolo di IHL è ancora di Caldaro

I Lucci altoatesini sbancano la Patinoire con un siluro del finlandese a pochi secondi dallo scadere di una partita equilibratissima

Alanne fa piangere Aosta a 17″2 dalla fine, il titolo di IHL è ancora di Caldaro.

I Lucci altoatesini sbancano la Patinoire con un siluro del finlandese a pochi secondi dall’overtime di una partita equilibratissima.

Poco prima, i Gladiators avevano avuto una clamorosa doppia occasione per allungare la serie al settimo match.

Mocellin sblocca la partita dopo appena 75″

ll sesto atto della finalissima inizia con Aosta priva anche di De Santi, squalificato dopo il rovento post partita di 48 ore prima.

Caldaro, caricato dal successo di martedì all’overtime, parte forte, andando al tiro con Alanne e Saha.

Al primo affondo, però, a passare è la squadra valligiana grazie a Mocellin, lesto a sfruttare un retropassaggio controllato male da Rohregger.

Una volta avanti, i gialloblu concedono volentieri il pallino del gioco ai rossoneri, puntando su una difesa solida per poi ripartire in contropiede.

Rohregger si fa così perdonare dicendo di no a Fraschetta, quindi i toni si accendono ulteriormente e Erlacher deve abbandonare il ghiaccio dopo un violento contatto alla balaustra.

Prima del riposo arriva un’occasione per parte, ma Galassiti e Badoglio non superano i portieri rivali.

Caldaro rimette subito le cose a posto all’inizio del secondo drittel

I Lucci rientrano sul ghiaccio con la ferma intenzione di rimettere le cose e ci riescono in poco più di 1′.

A segnare è Saha, che capitalizza al meglio un errore di Calovi sull’assist di Jonas Oberrauch.

Caldaro continua a premere, ma deve fare i conti con l’organizzata retroguardia di casa.

A essere più pericolosa è così Aosta, ma Nardella viene chiuso in extremis dopo un disco rubato da Nimenko, quindi Rohregger si esalta su Fraschetta servito da McNally.

Aosta sfiora il gol, ma Alanne decide la finale a 17″2 dallo scadere

Il terzo drittel è ancora più bloccato dei due precedenti e ci vogliono 5′ per vedere la gran parata di Perla su conclusione di Maximilian Soelva.

Nel finale è Aosta ad avvicinarsi al successo, ma Lysenko fallisce il match point da ottima posizione e poco dopo Rohregger si esalta in rapida successione su McNally e Fraschetta.

Quando sembra avvicinarsi il terzo overtime della serie, Caldaro assesta il terrificante colpo del ko.

A decidere la sfida, tanto per cambiere, è Alanne, che spara un siluro dal basso verso l’alto sotto alla traversa, facendo esplodere il gruppo di tifosi rossoneri confinato nel settore di sinistra della tribuna.

Giovinazzo toglie subito il portiere, ma Aosta non riesce a imbastire un solo tiro.

Al momento della sirena la tensione ha la meglio e McNally ha sfoga la sua delusione prendendo a cazzotti qualche avversario.

Caldaro chiude la mezza dozzina di successi in serie B

Caldaro festeggia così ad Aosta per il secondo anno consecutivo.

La festa di Caldaro sul ghiaccio di Aosta

Per i Lucci, che in questa stagione si sono aggiudicati anche la Coppa Italia, si tratta di una preziosa doppietta.

La formazione altoatesina è al sesto titolo di serie B dopo quelli vinti nel 2000-2001, 2007-2008, 2018-2019, 2020-2021 e 2024-2025.

Luca Giovinazzo: «Ci è mancato solo il gol, ma l’obiettivo l’abbiamo raggiunto»

La delusione cocente dei padroni di casa è tutta negli occhi gonfi di lacrime di Luca Giovinazzo.

Coach Luca Giovinazzo saluta i suoi giocatori a fine partita (foto Roger Berthod)

«È stata una grande serie che ha onorato questo sport – commenta il coach dei Gladiators -. Noi siamo stati bravissimi, ma purtroppo anche durante questa finale abbiamo pagato le troppe assenze. Ho detto ai ragazzi che cambia solo la targhetta sulla coppa, non è bello che finisca così, ma dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Abbiamo perso 4-2 cedendo due volte all’overtime, però abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo posti quando siamo partiti: siamo tornati a riempire lo stadio (oltre 1.000 gli spettatori in gara-6, ndr), abbiamo fatto esordire ragazzi di 16 anni e possiamo contare su un vivaio in salute. Adesso stacchiamo la spina, poi ricominceremo da qui, con un buon gruppo fatto di tanti giovani, prima o poi porteremo a casa anche la coppa».

(d.p.)

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