Il Gamba riscopre Giò Pomodoro partendo da “Sole caduto Aosta”
Sole caduto Aosta , opera di Giò Pomodoro
Arte
di Erika David  
il 09/04/2026

Il Gamba riscopre Giò Pomodoro partendo da “Sole caduto Aosta”

Sarà inaugurata sabato 18 aprile 2026 alle 11, al Castello Gamba – Museo di arte moderna e contemporanea, la mostra “Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro”, nuovo appuntamento della rassegna culturale Détails

Un viaggio tra arte, mito e spazio pubblico: la Valle d’Aosta riscopre uno dei grandi protagonisti della scultura del Novecento. Sabato 18 aprile 2026, alle 11, il Castello Gamba – Museo di arte moderna e contemporanea di Châtillon inaugura la mostra Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro, ottavo appuntamento della rassegna Détails, dedicata all’approfondimento delle collezioni e della storia culturale del territorio.

L’esposizione, giunta all’ottava edizione del ciclo, è curata dallo storico dell’arte Stefano Bruzzese con la collaborazione di Bruto Pomodoro e dell’Archivio dell’artista.

Gio’ Pomodoro, protagonista della scultura del Novecento

Al centro della mostra la figura di Gio’ Pomodoro, tra le voci più autorevoli della scultura internazionale del XX secolo.

Il suo lavoro si concentra sull’indagine delle origini mitologiche della storia umana, attraverso segni e simboli che diventano elementi centrali della sua produzione artistica.

Il tema dei “soli” e la scultura nello spazio pubblico

Uno dei nuclei più significativi della ricerca di Pomodoro è rappresentato dal tema dei “soli”, elemento plastico che attraversa molte delle sue opere.

Non si tratta solo di una scelta formale: per l’artista, la scultura assume un valore civile e collettivo, soprattutto quando inserita nello spazio pubblico. I suoi progetti di “luoghi scolpiti” mirano infatti a integrare opera e ambiente, trasformando l’arte in esperienza condivisa.

Le opere in Valle d’Aosta: tra identità e territorio

Il percorso espositivo prende avvio dalle opere conservate al Castello Gamba, tra cui spiccano Sole serpente (1988) e Sole caduto Aosta (1998-2002), realizzate in Valle d’Aosta e profondamente legate al territorio.

Sole serpente rappresenta un unicum nella produzione dell’artista: è infatti l’unica opera in acciaio, realizzata nelle acciaierie DeltaCogne di Verrès e presentata alla Biennale di Venezia del 1988, in cui la Valle d’Aosta partecipò con un proprio padiglione.

Fulcro della mostra è Sole caduto Aosta, studio per un ambizioso progetto di riqualificazione urbana di piazza Roncas ad Aosta, ideato da Pomodoro alla fine degli anni Novanta.

L’opera è affiancata dal grande modello in marmo della piazza, mai esposto prima in museo, insieme a disegni preparatori e a una versione in bronzo lucido proveniente da collezione privata.

Un insieme che restituisce la visione complessiva dell’artista e il suo dialogo con lo spazio urbano.

Opere inedite e un acquerello dalla Biennale del Cairo

Completa il percorso espositivo un Sole su carta: Solvecchio, acquerello realizzato nel 1998 per la Biennale internazionale del Cairo e presentato nello stesso anno ad Aosta, al Centro Saint-Bénin.

La mostra rappresenta anche un’occasione unica per scoprire opere in deposito e mai esposte al pubblico, offrendo uno sguardo inedito sulla produzione dell’artista.

La mostra Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro sarà visitabile fino al 21 giugno 2026 al Castello Gamba.

(re.aostanews.it)

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