Festa della Polizia, Questore di Aosta: «Non c’è consapevolezza del basso livello di delittuosità»
Il discorso della dottoressa Angela Cannavale, al vertice della questura dal 1° aprile
«Troppo spesso la distanza tra le istituzioni e tra le stesse istituzioni e i cittadini, porta ad un cortocircuito informativo, per cui, mentre l’Italia ha tassi di criminalità più bassi di altre nazioni, la percezione di insicurezza può apparire ancora alta. La stessa Valle d’Aosta ha uno dei livelli di delittuosità meno elevati del paese ma purtroppo non sempre vi è consapevolezza di tale realtà, poiché, complice soprattutto la partecipazione continua e costante alle notizie (specie quelle negative), vengono alimentate paure ed ansie poco giustificate o scollegate dai fatti reali». È quanto ha affermato la dottoressa Angela Cannavale, Questore di Aosta, nel suo discorso in occasione della festa per il 174° anniversario della fondazione della polizia. Le celebrazioni si sono tenute a palazzo regionale, ad Aosta.
Il discorso del Questore di Aosta
Per la tutela della sicurezza de diritti dei cittadini, «abbiamo lavorato nelle strade – ha aggiunto Cannavale -, con l’attività di prevenzione svolta dalle nostre volanti, dagli operatori dei servizi di sicurezza e soccorso in montagna, preziosissimi per il particolare contesto regionale, con gli equipaggi specializzati della Polizia Stradale, gli uomini e le donne della Polizia delle Frontiere, quelli per la sicurezza cibernetica e della polizia ferroviaria, con vicinanza e ascolto dei cittadini, accrescendo la presenza costante sul territorio, la nostra primaria missione».
E ancora. «In questo senso si inquadra l’impegno contro il bullismo e la sua forma più moderna e micidiale del cyberbullismo, contro la violenza di genere e l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani – ha rimarcato il Questore -. L’attività operativa e di indagine messa in campo dalla squadra mobile e dagli uffici anticrimine nonché dalla polizia postale, pur coronata da efficaci risultati, non risulta sufficiente ad arginare fenomeni che richiedono un deciso cambiamento culturale, una rinnovata consapevolezza della loro centralità, in quanto indice significativo della civiltà di una società».
Il focus sulla sicurezza
Particolare attenzione, anche sulla sicurezza e sul contrasto al degrado urbano. «Grazie alle direttive del presidente della regione e le determinazioni assunte collegialmente alle altre istituzioni nonché all’ascolto della cittadinanza attraverso i suoi rappresentanti e le associazioni di categoria degli attori economici, in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è potuto rimodulare adeguatamente i servizi e ripensare le modalità di controllo delle aree urbane più a rischio cercando di prevenire non solo episodi di criminalità diffusa, ma anche tutti quei fenomeni di degrado urbano che rischiano comunque di alimentare tensioni sociali, migliorando di fatto le condizioni di vivibilità e la percezione di sicurezza dei cittadini e degli operatori economici», ha rimarcato la dottoressa Cannavale.
(t.p.)

