La primavera spinge attività di pesca, fragole regine mercati
Roma, 10 apr. (askanews) – L’arrivo della primavera e le temperature più miti stanno determinando una trasformazione nei mercati ortofrutticoli, con l’esordio dei primi prodotti estivi e un generale assestamento dei listini all’ingrosso. Tra i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati spicca la fragola, con un netto calo dei prezzi all’ingrosso. Se per le eccellenze come la varietà Inspire di Matera si viaggia tra i 5 e i 5,50 euro/Kg, la Candonga è sotto la soglia dei 5 euro/Kg. Tra i 3,50 e i 4 la fragola comune siciliana e campana. Il ribasso è favorito dall’ingresso massiccio di prodotto spagnolo a prezzi contenuti, tra i 2 e i 2,50 euro/Kg. Insieme alle fragole, si consiglia l’acquisto dei limoni siciliani Primo fiore, che abbondano sul mercato con quotazioni stabili intorno a 1,50 euro/kg.
Per gli agrumi, la situazione è di transizione. Mentre le arance bionde italiane della varietà Lane Late si attestano su 1,20 euro/kg inizia a farsi strada il prodotto estero, in particolare il Valencia Late dall’Egitto, che viene proposto a cifre molto competitive tra gli 80 e i 90 centesimi al chilo. Di contro, le arance Tarocco sono ormai alle battute finali, la disponibilità è limitata alle sole pezzature grandi, con prezzi che variano dai 2 ai 2,80 euro/kg a seconda della dimensione. Anche il kiwi italiano si avvia verso la conclusione della stagione, mostrando un mercato statico con prezzi tra i 2,80 e i 3,00 euro/kg, in attesa della ripresa delle importazioni dalla Nuova Zelanda.
Il settore degli ortaggi attraversa invece un generale momento di criticità: è il comparto più costoso a causa dei ritardi nelle semine provocati dalle abbondanti piogge delle scorse settimane. Questa situazione sta facendo schizzare verso l’alto i prezzi dei pomodori: il ciliegino ha toccato punte di 4,50 euro/Kg, mentre il datterino ormai supera i 6 euro/kg. In questo scenario, i migliori acquisti si concentrano sulle patate, stabili tra 0,65 e 0,75 euro/kg. Aprile si conferma il mese del carciofo romanesco, disponibile tra i 60 centesimi e un euro al pezzo per i capolini più pregiati. A differenza del violetto senza spine, questa varietà ha retto bene le intemperie. Buone opportunità d’acquisto anche per le bietole da costa, stabili intorno a 1,00 euro/kg e per il porro, fermo a 1,30 euro/kg.
La ripresa dell’attività di pesca ha portato a un crollo dei prezzi all’ingrosso di alcune specie, prime tra tutte le seppie. La grande abbondanza di pescato, specialmente nell’Alto Adriatico, ha portato le quotazioni da 18 euro/kg a 9-13 euro/kg, con un ribasso del 13,4% in sette giorni. Presenza costante di cefali, con maggiore richiesta per la varietà bosega con un prezzo all’ingrosso che oscilla tra i 3 e i 4 euro/Kg.

