Cantine Paololeo chiude il 2025 con fatturato di 25,3 mln: +9,8%
Milano, 13 apr. (askanews) – L’azienda vitivinicola pugliese Cantine Paololeo chiude il 2025 con un fatturato di 25,3 milioni di euro, in crescita del 9,8% rispetto ai circa 23 dell’anno precedente, e si muove in controtendenza rispetto a un mercato del vino che mostra segnali di difficoltà. Il risultato è sostenuto sia dalle vendite in Italia, salite a 16,8 milioni con un incremento del 4,5%, sia dall’estero, dove il fatturato raggiunge 8,5 milioni con una crescita del 15%. La produzione complessiva dell’anno è stata pari a sei milioni di bottiglie.
Per l’azienda di San Donaci (Brindisi) guidata dalla famiglia Leo il 2025 è stato anche l’anno del completamento dell’acquisizione di Candido, storica Cantina di San Donaci (Brindisi), operazione indicata tra i passaggi principali dell’esercizio assieme al consolidamento commerciale sui mercati già presidiati e all’apertura di nuove prospettive di sviluppo fuori dall’Italia.
“Costanza e flessibilità. I dati delle vendite di vino non sono incoraggianti da diverso tempo, ma la fidelizzazione è la cosa più importante nel mare in tempesta. Abbiamo scelto di andare incontro alle esigenze del cliente in modo sostenibile e abbiamo capito in anticipo come sarebbe stato l’anno, muovendoci di conseguenza e chiudendo anche operazioni straordinarie come l’acquisizione di Candido, Cantina storica di San Donaci, finalizzata proprio nel 2025”, hanno dichiarato Stefano e Francesco Leo, rispettivamente responsabile commerciale estero e responsabile commerciale Italia.
La crescita oltreconfine resta uno dei cardini della strategia aziendale, con la società che guarda a nuovi sbocchi commerciali, con particolare attenzione a Emirati Arabi e Africa centrale. “Continueremo inoltre – ha chiarito Stefano Leo – il presidio in UK, in crescita, e continueremo ad investire negli Stati Uniti, mercato importante ma non determinante, dove siamo riusciti a mantenere le posizioni assorbendo anche parte del rincaro determinato dai dazi”.
Nel quadro delineato dalla famiglia Leo, l’obiettivo è ampliare la differenziazione dell’offerta per rispondere a esigenze e capacità di spesa diverse.
