Conegliano Valdobbiadene e Vulture: a Vinitaly confronto su longevità
Milano, 13 apr. (askanews) – Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e l’Aglianico del Vulture Docg si sono confrontati a Vinitaly in una masterclass dedicata alla longevità e all’identità dei territori, mettendo in relazione due aree produttive lontane per geografia ma accomunate da una viticoltura eroica, nella quale il paesaggio e il lavoro dell’uomo incidono in modo decisivo sul profilo dei vini. L’incontro, intitolato “Oltre il tempo: paesaggio ed evoluzione tra Conegliano Valdobbiadene e Vulture”, si è svolto il 13 aprile nella Sala Iris del Palaexpo sotto la guida di Cristina Mercuri, prima Master of Wine italiana.
La degustazione ha preso le mosse dal tema del tempo, letto come risultato dell’equilibrio tra condizioni pedoclimatiche e scelte produttive. Da una parte le colline di Conegliano Valdobbiadene, dall’altra il territorio vulcanico del Monte Vulture: due scenari differenti, ma accostati per la loro capacità di esprimere vini con una forte identità e una riconoscibile tenuta evolutiva. A dare ulteriore rilievo al confronto è anche il recente riconoscimento che assegna al territorio del Conegliano Valdobbiadene e a quello del Vulture il titolo di “Città italiana del vino” per il biennio 2026-2027. La masterclass nasce infatti dentro questo percorso condiviso, pensato per promuovere sinergie e valorizzare in modo congiunto paesaggi, tradizioni e produzioni attraverso un più ampio calendario di iniziative.
Nel corso dell’incontro il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è stato proposto in una chiave che punta a superare la percezione di vino destinato solo a un consumo immediato. Le etichette in degustazione hanno mostrato come la Denominazione possa esprimere nel tempo complessità, eleganza e profondità, anche grazie alla varietà di suoli e microclimi presenti nei 15 Comuni dell’area produttiva, un mosaico pedoclimatico che contribuisce a renderne riconoscibile l’identità.
“La masterclass vuole dimostrare che il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è un prodotto che sempre più evidenzia i propri elementi differenzianti. Uno di questi è la capacità di mantenere i suoi valori qualitativi anche oltre l’errata idea di una longevità limitata a un solo anno”, ha dichiarato Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.
Anche l’Aglianico del Vulture Docg è stato presentato come una testimonianza significativa di longevità, sostenuta dalla natura vulcanica dei suoli, che ne definisce struttura e profondità. “Il Consorzio punta a rafforzare la riconoscibilità dell’Aglianico del Vulture con strategie di promozione e sviluppo in linea con i mercati” ha aggiunto il direttore dell’ente consortile, Francesco Perillo, sottolineando che il “confronto tra territori è essenziale per valorizzare le Denominazioni in modo sinergico. L’obiettivo è far crescere la Docg in modo competitivo, mantenendo forte il legame con le radici e le imprese locali”.
