“Explorers”, inizia la settimana dell’astronomia 2026
Roma, 13 apr. – Una settimana di eventi per educare, appassionare e avvicinare giovani e cittadini ai temi dell’universo, con un approccio rigoroso ma accessibile, ispirato al tema dell’esplorazione come cifra distintiva dell’esperienza umana. È questo lo spirito di “Explorers”, filo conduttore della settima edizione della Settimana dell’Astronomia: un percorso che racconta il desiderio di spingersi oltre i confini del nostro sistema solare, dalle grandi navigazioni all’esplorazione spaziale.
Dal 13 al 18 aprile si svolge la settima edizione della rassegna culturale ideata e realizzata da Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Associazione Euresis e INAF-Osservatorio Astronomico di Brera in collaborazione con il Comune di Milano e i Musei Scientifici, con un programma completamente gratuito.
Per il secondo anno consecutivo la manifestazione si svolge a Milano grazie all’accordo con i Musei Civici del Comune di Milano, ma cambia sede: la mostra “Explorers” sarà ospitata al Museo Civico di Storia Naturale (Corso Venezia 55), mentre le conferenze serali si terranno al Civico Planetario di Milano “Ulrico Hoepli”. A completare il programma, due serate di osservazione del cielo presso l’Osservatorio Astronomico di Brera – sede di Merate (Lc).
L’iniziativa si rivolge in particolare agli studenti delle scuole primarie e secondarie lombarde, ai quali sono dedicate le visite mattutine alla mostra e una conferenza riservata, ma è aperta anche alla cittadinanza, che potrà accedere all’esposizione tutti i pomeriggi alle 15 e partecipare alle conferenze serali previa prenotazione.
«La Settimana dell’Astronomia rappresenta per noi un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra istituzioni scientifiche, realtà culturali e amministrazione pubblica. Il lavoro condiviso con Associazione Euresis, INAF–Osservatorio Astronomico di Brera e il Comune di Milano ci consente di offrire un programma di alto profilo scientifico in contesti museali di grande prestigio, rafforzando il legame tra ricerca, territorio e cittadinanza», spiega Stefano Clerici, Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente. «Come sempre, l’iniziativa è completamente gratuita perché crediamo che l’accesso alla conoscenza debba essere il più possibile inclusivo, soprattutto quando si parla di giovani. Sono infatti gli studenti il cuore di questa rassegna: a loro dedichiamo momenti specifici di approfondimento e di incontro con ricercatori e docenti, con l’obiettivo di avvicinarli alla scienza non solo come insieme di nozioni, ma come esperienza viva di scoperta e responsabilità. In un tempo qual è il nostro, offrire ai ragazzi strumenti per comprendere l’universo e il metodo scientifico significa aiutarli a sviluppare pensiero critico, curiosità e fiducia nelle proprie capacità».
Explorers, un viaggio oltre i confini del conosciuto
Il desiderio di conoscere ciò che è ignoto è un tratto profondamente radicato nella natura umana. Dalle esplorazioni geografiche dell’antichità fino alle più avanzate missioni spaziali contemporanee, l’uomo ha continuamente ampliato i confini del proprio orizzonte, mosso dall’intuizione che ciò che ancora non conosce possa svelare qualcosa sul nostro posto nell’universo, sulle nostre origini e sul nostro destino.
In questo percorso, l’impresa scientifica rappresenta oggi una delle forme più alte di esplorazione. E tra tutte, l’esplorazione spaziale incarna in modo emblematico l’eredità degli antichi navigatori: non più oceani terrestri, ma un “oceano cosmico” attraversato da sonde e veicoli spaziali che studiano in situ pianeti, lune e ambienti extraterrestri.
La mostra accompagna idealmente i visitatori a bordo della sonda Voyager, ripercorrendone il viaggio dalla Terra fino ai confini del Sistema Solare. Materiali multimediali, immagini e filmati storici raccontano le sfide tecniche e scientifiche delle grandi missioni spaziali, dai sorvoli di Marte e dei pianeti giganti fino all’esplorazione delle lune di Giove e agli anelli di Saturno, culminando con la missione Cassini e l’atterraggio su Titano.
Un itinerario immersivo che conduce infine a riscoprire la Terra in una prospettiva nuova: minuscola, preziosa e straordinariamente ospitale.
Le visite per le scuole si svolgeranno nelle fasce orarie 10.00-11.30 e 11.30–13.00. Nel pomeriggio la mostra sarà accessibile al pubblico secondo modalità che saranno comunicate sul sito ufficiale dell’iniziativa ( https://flanet.org/settimana-astronomia/edizione-2026/ ).
Il programma delle conferenze
– Lunedì 13 aprile – ore 21:00
Astrofisica italiana nello spazio
Roberto Della Ceca, Direttore INAF-Osservatorio Astronomico di Brera
L’Italia è stata la terza nazione al mondo, dopo URSS e Stati Uniti, a mettere in orbita un proprio satellite con personale nazionale. La conferenza ripercorre le tappe fondamentali dell’astrofisica spaziale italiana, dai primi programmi fino ai progetti di maggiore rilevanza nazionale e internazionale.
– Mercoledì 15 aprile – ore 21:00
Oltre le colonne d’Ercole: l’ambizioso viaggio dell’umanità verso la luna e lo spazio profondo
Francesca Esposito, Ricercatrice INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Un approfondimento dedicato al nostro satellite naturale, tra esplorazione, scoperte scientifiche e prospettive future.
– Mercoledì 15 aprile – ore 9.30 (conferenza riservata alle scuole)
Guida galattica per sopravvivere al traffico spaziale… aka, niente panico!
Pierluigi Di Lizia – Professore associato di Meccanica Aerospaziale, Politecnico di Milano
Un incontro dedicato agli studenti per orientarsi nello spazio sempre più affollato attorno alla Terra: traffico orbitale, detriti spaziali, sfide tecnologiche e sostenibilità dell’esplorazione spaziale saranno al centro di una riflessione che coniuga innovazione e responsabilità verso il nostro pianeta.
La Settimana dell’Astronomia offre inoltre la possibilità di osservare il cielo dalla storica sede di Merate dell’Osservatorio Astronomico di Brera (Via E. Bianchi 46, Merate – Lc).
Le serate di osservazione sono previste:
- lunedì 13 aprile
- mercoledì 15 aprile;
Un’occasione unica per vivere in prima persona l’emozione dell’osservazione astronomica guidata dagli esperti dell’INAF, con uno sguardo diretto verso i corpi celesti che popolano il nostro cielo.
