A Vinitaly Salvini visita padiglione Sicilia: focus su enoturismo
Roma, 14 apr. (askanews) – Enoturismo in Sicilia, la ricetta in tre mosse: collegare, rendere accessibile, costruire il futuro. Il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Matteo Salvini, oggi ha visitato il Padiglione “Sicilia” al Vinitaly, dove con l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, ha fatto un punto sul modello siciliano, che unisce identità e qualità, mettendo a sistema territori, imprese e servizi.
Tre gli obiettivi indicati dal ministro per rendere l’enoturismo una vera industria: collegare meglio l’entroterra, garantire trasporti aerei più accessibili e frequenti e completare le grandi opere infrastrutturali. “Penso anche al ponte sullo Stretto – ha detto Salvini – che può rappresentare non solo un’infrastruttura strategica, ma anche un simbolo di valore ingegneristico-architettonico e un’attrazione turistica”.
“Oltre la metà della produzione vitivinicola siciliana finisce sulle tavole internazionali: questo significa ricchezza per la Sicilia e per l’Italia, grazie a compratori americani, tedeschi, giapponesi. Voglio pensare che questa Sicilia – ha sottolineato il ministro – capace di coniugare qualità, identità e apertura dei mercati, sia sempre più sostenuta anche sul piano logistico e infrastrutturale, perché esportare l’eccellenza deve essere sempre più semplice, veloce e competitivo. Il vino, come tutto il settore agroalimentare, è un ambasciatore straordinario nel nostro Paese”.
“Voglio inoltre pensare che una piccola parte di questa crescita sia dovuta anche ai 28 miliardi di cantieri aperti in Sicilia su strade, autostrade, ferrovie e dighe, che aiutano l’agricoltura, l’impresa, trasporto e la trasformazione – ha continuato Salvini – sul tema acqua abbiamo riavviato strutture ferme da 40 anni, ci sono i cantieri aperti sulla Palermo-Catania-Messina e sulla tratta ferroviaria e spero che ci saranno, come chiesto da più produttore messinesi e catanesi, altri cantieri aperti per altri ponti entro l’anno”.
“Questo Vinitaly racconta un sistema – ha evidenziato l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino – quello dei servizi integrati: dalle infrastrutture ai beni culturali, fino ai paesaggi incantevoli che attraggono i turisti e trovano nelle tavole la sapienza dei nostri trasformatori. Oggi chi arriva, dagli Stati Uniti alla Sicilia, non viene soltanto per investire, ma anche perché trova una terra accogliente. In questo momento di grande difficoltà siamo convinti che la ricetta che la Sicilia ha messo in campo porterà grandi soddisfazioni, non soltanto per i flussi di visitatori, ma anche – ha concluso Sammartino – per quello che stiamo registrando al Vinitaly. Gli investimenti fatti dai Governi nazionale e regionale nella nostra terra testimoniano la grande attenzione, che dopo tanti anni finalmente stiamo registrando”.
