Mobilità pedonale in Sicilia
Roma, 14 apr. – Con una media esatta di 8.201 passi al giorno per utente, Palermo conquista la vetta della classifica sulla mobilità pedonale in Sicilia. Al secondo posto si piazza Catania con 7.850 passi quotidiani, seguita a stretto giro da Messina a quota 7.651. È quanto emerge dall’analisi dei flussi del 2025 realizzata da Macadam, piattaforma di gamified tech for good che incentiva l’attività fisica, che ha mappato la propensione alla mobilità a piedi nella regione.
Tuttavia, l’aspetto più sorprendente emerso dall’analisi dei dati sul movimento di quasi 100.000 utenti nei tre principali capoluoghi siciliani per popolazione non è legato unicamente ai volumi di spostamenti a piedi, ma piuttosto al profilo di coloro che prediligono la mobilità pedonale, il quale in Sicilia si discosta dalle medie nazionali.
A differenza del dato nazionale, che vede la community a prevalenza femminile (54%), in Sicilia si osserva una netta inversione di tendenza: a Palermo, Catania e Messina, l’utenza è infatti a maggioranza maschile (51%). Relativamente all’età, i dati della Sicilia evidenziano come la mobilità pedonale quotidiana sia particolarmente diffusa tra i lavoratori: il picco di utilizzo si riscontra infatti tra le fasce d’età centrali della popolazione attiva. Circa il 60% degli utenti nei tre capoluoghi ha un’età compresa tra i 26 e i 45 anni.
“Le evidenze che arrivano dalla Sicilia confermano un’evoluzione importante: il cammino quotidiano è ormai percepito come un elemento essenziale della salute preventiva, capace di inserirsi bene nelle routine di chi lavora,” afferma Benjamin Daudignac, CEO e Co-Founder di Macadam. “Un’adesione così marcata nella popolazione attiva sull’Isola è un segnale di grande consapevolezza. La gratificazione digitale si dimostra, in questo contesto, una leva strategica per incoraggiare gli adulti a trasformare i normali spostamenti in una solida e duratura pratica di benessere”.
