Vini: l’Institut agricole entra nella rete della ricerca vitivinicola italiana
Lo Iar ha aderito oggi, martedì 14 aprile, al "Vitelab Network – Ricerca e sperimentazione vitivinicola", la rete che riunisce undici centri di ricerca applicata del Nord Italia, sottoscrivendo un importante protocollo d'intesa
Vini: l’Institut agricole entra nella rete della ricerca vitivinicola italiana.
Lo Iar ha aderito oggi, martedì 14 aprile, al “Vitelab Network – Ricerca e sperimentazione vitivinicola”, la rete che riunisce undici centri di ricerca applicata del Nord Italia, sottoscrivendo un importante protocollo d’intesa.
L’accordo segna un passo strategico nel percorso di rafforzamento della collaborazione scientifica e istituzionale nel settore vitivinicolo, con l’obiettivo di promuovere innovazione, sostenibilità e competitività delle produzioni locali.
La rete
La firma ha coronato un momento di confronto istituzionale di alto livello, che ha visto riuniti gli assessori regionali all’agricoltura e i direttori e presidenti degli enti di ricerca delle regioni coinvolte. Un incontro che ha sancito l’avvio di una sinergia concreta tra territori, mondo della ricerca e filiera produttiva.
L’evento si è aperto con l’introduzione di Andrea Rocchi, presidente del Crea, che ha illustrato la genesi e gli obiettivi della rete. A seguire si è tenuta una prima tavola rotonda con i rappresentanti degli assessorati regionali all’agricoltura delle regioni in cui operano gli enti aderenti – Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Liguria – che hanno espresso il sostegno istituzionale delle rispettive amministrazioni alla costituzione della rete.
La seconda tavola rotonda ha dato voce ai rappresentanti dei centri di ricerca firmatari, che hanno condiviso le proprie esperienze e illustrato i settori di competenza che ciascun istituto porterà alla rete.
Al termine dei lavori, i legali rappresentanti degli undici centri hanno firmato il protocollo d’intesa che sancisce ufficialmente la nascita del Vitelab Network.
Il commento
Speranza Girod, assessora all’Agricoltura e Risorse Naturali commenta:«Il Vitelab Network moltiplica le nostre capacità di ricerca. La viticoltura valdostana d’alta quota, con i suoi vitigni autoctoni, porta un contributo originale alla rete e apre nuove opportunità di collaborazione scientifica per rispondere insieme alle esigenze di un settore in continua evoluzione.
Il contributo
L’Institut Agricole Régional è il centro di riferimento per la ricerca, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo e vitivinicolo della Valle d’Aosta. Con una lunga tradizione nello studio della viticoltura d’alta quota, l’Iar porterà alla rete competenze specifiche sulla coltivazione della vite in condizioni estreme di altitudine, sulla conservazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni e sull’adattamento della viticoltura alpina ai cambiamenti climatici.
