Wwf: Al via la nuova stagione delle vele del panda:
Roma, 14 apr. (askanews) – Con l’arrivo della primavera e le prime uscite già avviate durante le festività pasquali, salpa ufficialmente la nuova stagione delle Vele del Panda , il progetto di ricerca e citizen science promosso da WWF Italia in collaborazione con WWF Travel e Sailsquare, dedicato alla tutela dei cetacei nel Mar Mediterraneo. Il Mar Mediterraneo è uno scrigno di biodiversità unico al mondo: pur rappresentando meno dell’1% della superficie degli oceani, ospita circa il 7,5% delle specie marine globali e accoglie stabilmente otto specie di cetacei, tra cui balenottera comune, capodoglio, zifio, tursiope e stenella striata. Un patrimonio naturale straordinario, sempre più esposto a pressioni crescenti come traffico marittimo, collisioni, inquinamento acustico e cambiamenti climatici. È proprio da qui che nasce l’urgenza di conoscere, monitorare e proteggere questo ecosistema.
Con le prime uscite già realizzate durante il periodo pasquale 2026, la nuova stagione de “Le Vele del Panda” ha già registrato i primi avvistamenti di cetacei. Le crociere proseguiranno per tutta la primavera e l’estate lungo alcune delle aree più ricche di biodiversità del Mediterraneo. Un invito aperto a chi vuole vivere il mare in modo diverso: non solo osservare, ma contribuire attivamente alla sua tutela. Le partenze sono tante lungo le coste italiane di Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna, più una nuova rotta da Brindisi verso l’isola di Corfù, in Grecia.
Il progetto, informa una nota, è nato nel 2020 con l’obiettivo di raccogliere dati scientifici sulla presenza, distribuzione e comportamento dei cetacei nel Mediterraneo, in particolare nel Santuario Pelagos e in altre aree ad alta biodiversità. L’iniziativa, che contribuisce alla crescita della GenerAzione Mare (Campagna Our Nature del WWF), unisce ricerca, educazione ambientale e turismo sostenibile, trasformando il mare in un laboratorio a cielo aperto e le barche a vela in vere e proprie piattaforme di monitoraggio scientifico. Uno degli elementi distintivi de “Le Vele del Panda” è il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle attività di ricerca. A bordo delle imbarcazioni, partecipanti di tutte le età affiancano i ricercatori e guide whale watching del WWF nella raccolta dei dati: dall’osservazione dei cetacei alla foto-identificazione, fino all’analisi dei comportamenti e all’utilizzo di strumenti come droni e idrofoni.
«La citizen science ci permette di fare un salto di scala nella raccolta dei dati, ma soprattutto di creare una relazione più profonda tra le persone e il mare», spiega Laura Pintore, responsabile scientifica del progetto. «Chi sale a bordo non è solo spettatore: diventa parte di una comunità che osserva, comprende e protegge».
In sei anni di attività, “Le Vele del Panda” ha contribuito in modo significativo alla conoscenza dei cetacei del Mediterraneo: oltre 140 crociere di ricerca, più di 600 giorni di monitoraggio, oltre 1.000 partecipanti coinvolti, 730 gli avvistamenti registrati, 8 le specie di cetacei monitorate, dalla stenella striata al tursiope, fino alla balenottera comune e al capodoglio. I dati raccolti rappresentano una base sempre più solida per comprendere le dinamiche delle popolazioni e supportare azioni di conservazione. Ma i cetacei, pur protagonisti principali delle crociere, non sono i soli avvistamenti: la scorsa estate vi sono stati 23 avvistamenti di pesce luna, 36 di tartaruga marina comune, 4 di Mobula mobular, il diavolo di mare mediterraneo – specie in pericolo di estinzione – e un pesce spada.
