Tor Marancia: il modello di rigenerazione urbana che fa scuola
Roma, 17 apr. – Un nuovo capitolo del Museo Condominiale di Tor Marancia rafforza un modello ormai riconosciuto di rigenerazione urbana, in cui arte pubblica, spazi condivisi e comunità diventano leva concreta di trasformazione.
L’inaugurazione dell’ultimo intervento, avvenuto ieri 14 aprile e sempre realizzato grazie al sostegno di Fondazione Roma e alla sinergia tra Municipio VIII, Roma Capitale e realtà del territorio, segna una tappa significativa di un percorso che negli anni ha progressivamente ridisegnato non solo gli spazi, ma anche l’identità del quartiere, oggi inserito in un più ampio processo di trasformazione urbana.
Il “modello Tor Marancia” è ormai considerato un caso di studio anche in ambito accademico, analizzato in università italiane e straniere – in particolare nelle facoltà di urbanistica e architettura – come esempio concreto di rigenerazione urbana capace di coniugare estetica, inclusione sociale e partecipazione.
“Qui a Tor Marancia emerge con particolare evidenza come la rigenerazione urbana non si realizzi esclusivamente attraverso le infrastrutture, ma anche, e soprattutto, mediante la cultura e l’arte, strumenti fondamentali per ridurre le distanze, contrastare le disuguaglianze e superare le barriere ideologiche” ha dichiarato il Presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi “L’intervento realizzato testimonia che, quando istituzioni, fondazioni e comunità operano in piena sintonia di intenti, è possibile generare modelli virtuosi e replicabili. Il progetto Tor Marancia è inoltre, in grado di evolvere ulteriormente anche in una prospettiva di sviluppo economico, attraverso visite guidate, iniziative culturali e nuove opportunità di valorizzazione per il territorio”, ha concluso il Presidente.
l progetto si inserisce in una strategia più ampia di interventi sul quadrante, che comprende il recupero di spazi urbani, nuovi poli culturali e il rafforzamento delle connessioni tra città e comunità locali.
“Questo museo d’arte condominiale consente di dare un’anima diversa ai lotti e di rimettere in moto una socialità che per noi è un fatto estremamente importante. Tor Marancia dimostra le enormi potenzialità di territori troppo spesso raccontati solo attraverso le difficoltà. Interventi come questo sono possibili anche grazie al contributo di realtà come Fondazione Roma, che permettono di affiancare l’azione pubblica in contesti dove le risorse non sono mai sufficienti. Qui vediamo come la creatività e l’energia dei territori possano essere accompagnate e valorizzate, trasformando luoghi considerati marginali in spazi centrali per la vita della città”, ha dichiarato Pino Battaglia, Assessore alle Periferie di Roma Capitale.
Un lavoro che va ben oltre la dimensione artistica e si radica nella quotidianità degli spazi abitati e nella qualità della vita dei residenti.
“Non è solo un intervento sullo spazio, ma un investimento su un progetto sociale che continua a rappresentare un punto di riferimento per un quadrante della città in piena trasformazione. C’è bisogno anche di una conferma concreta, quasi plastica, del fatto che mettere a posto i cortili interni, gli spazi pubblici e quelli di condivisione comunitaria rende migliore la vita di chi abita queste case. E quello che si sta facendo qui, grazie alla sinergia istituzionale, e dovrebbe essere esteso anche agli altri lotti del quartiere”, ha sottolineato Amedeo Chiaccheri, Presidente del Municipio VIII.
Al centro del progetto resta il lavoro di cura e progettazione portato avanti negli anni sul territorio, che ha coinvolto associazioni, residenti e istituzioni.
“Il sostegno della Fondazione Roma ha permesso di rinnovare il lotto e di creare un ambiente più accogliente e confortevole. Ora è fondamentale continuare questo percorso insieme alle istituzioni”, ha spiegato Francesca Mezzano, curatrice del progetto.
La riqualificazione ha interessato in modo concreto anche gli spazi comuni – cortili, aree condivise, percorsi interni – restituendo luoghi più vivibili e favorendo nuove forme di relazione tra gli abitanti.
“Non abbiamo solo reso più bello un lotto, ma rimesso al centro il valore della socialità e dell’attaccamento agli spazi comuni. È una sfida culturale, prima ancora che urbana”, ha evidenziato Iuri Trombetti, Presidente della Commissione Casa di Roma Capitale.
Un percorso costruito giorno dopo giorno, attraverso un lavoro lungo e condiviso che ha visto una forte partecipazione locale.
“È la restituzione di un lavoro durato oltre un anno, costruito insieme alla comunità. Un progetto che emoziona e che da oggi dovrà essere custodito e fatto crescere come bene comune”, ha concluso Cristina Giuliani la quale nel quartiere vive ed è punto di riferimento. Tor Marancia si conferma così laboratorio avanzato di rigenerazione urbana, capace di coniugare estetica, inclusione e sviluppo sociale. Un modello che ambisce a diventare sempre più riferimento replicabile per altri contesti urbani.
