Dal Canavese a Roma: Elisabetta Anrò tra i 50 selezionati per The Erasmus+ Generation for the Earth
Scuola
di Luca Mercanti  
il 20/04/2026

Dal Canavese a Roma: Elisabetta Anrò tra i 50 selezionati per The Erasmus+ Generation for the Earth

La studentessa dell'Università della Valle d'Aosta si è confrontata su temi ambientali con altri 150 ragazzi, di cui 100 stranieri

Elisabetta Anrò, studentessa eporediese dell’Università della Valle d’Aosta, è stata tra i 50 partecipanti, residenti in Italia, selezionati dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE per l’iniziativa “The Erasmus+ Generationfor the Earth”. L’evento di cooperazione transnazionale del Programma Erasmus+ dedicato alla sostenibilità ambientale e alle nuove generazioni si è svolto a Roma il 16 e 17 aprile scorsi.

Elisabetta Anrò, 21 anni, è iscritta al corso di laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioniinternazionali. Nel 2025, da gennaio a giugno, ha trascorso sei mesi in Erasmus presso l’Université Catholique de Lille, in Francia.

Hanno preso parte all’Erasmus Generation+ for the Earth circa 150 partecipanti, tra studenti estudentesse universitari: 50 provenienti dall’Italia e 100 da altri Paesi Erasmus+.

Sono state due giornate dedicate al confronto tra studenti, istituzioni, comunità scientifica e esperti sui temi della crisi climatica, della transizione ecologica e del ruolo dell’istruzione superiore nel costruire competenze, consapevolezza e azioni concrete.

Il Manifesto

L’obiettivo ultimo era la redazione del “Manifesto dell’Erasmus+ Generation for the Earth”, documento contenente proposte, visioni e priorità delle nuove generazioni europee su ciò che è desiderabile e concretamente realizzabile per affrontare l’emergenza climatica.

Elisabetta: promuovere iniziative a livello locale

“Ho particolarmente apprezzato la volontà di favorire il dialogo, il confronto tra idee, anche divergenti, e la discussione tra partecipanti provenienti da contesti diversi per formazione, esperienze, culture etradizioni – spiega Elisabetta -. Questo scambio ha permesso di individuare punti comuni su cui agire concretamente, contribuendo a rafforzare e migliorare le politiche di transizione verde e sostenibilità già esistenti, rendendole più efficaci e adatte a un futuro realmente sostenibile. Sarebbe interessante promuovere iniziative di questo tipo anche a livello locale, coinvolgendo studenti interessati in workshop e momenti di confronto diretto su tematiche ambientali”.

(re.aostanews.it)

 

 

 

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