Energia, Fabbri (Hera): rispettati impegni, altri operatori no
Bologna, 29 apr. (askanews) – “Rispetto a quel passaggio noi abbiamo mantenuto tutti gli impegni presi con i clienti. Altri operatori non hanno fatto lo stesso e ci sono state una serie di indagini in questo senso da parte dell’Antitrust”. Lo ha detto Cristian Fabbri, presidente esecutivo del Gruppo Hera, a margine dell’assemblea dei soci della multiutility, in corso oggi a Bologna, ricordando la gestione della precedente crisi energetica del 2022 in un quadro – quello attuale – segnato da nuove tensioni geopolitiche sui mercati dell’energia.
“Si parla di energia prevalentemente quando ci sono crisi energetiche legate anche a fenomeni geopolitici – ha proseguito Fabbri -. Noi poniamo attenzione al tema dell’efficienza energetica, del risparmio energetico e della decarbonizzazione 365 giorni all’anno. Quello che continuiamo a fare per i nostri clienti è aiutarli a consumare meno e quindi ad avere una spesa più ridotta, ma anche a scegliere formule di prezzo che possono ridurre i rischi”.
Tra gli strumenti messi a disposizione il presidente di Hera ha citato un’offerta che consente di fissare fino al 70% del prezzo dell’energia, oltre a strumenti per conoscere il prezzo nel giorno successivo e programmare i consumi. Sul fronte della decarbonizzazione, Fabbri ha rivendicato un risultato concreto: “A parità di numero di clienti, nel confronto con il 2019, abbiamo ridotto del 24% le emissioni dei nostri clienti in sei anni. Ridurre le emissioni contribuisce anche a ridurre i costi, attraverso l’efficienza e la produzione locale di energia rinnovabile”.
Quanto all’impatto della volatilità sui bilanci aziendali, il presidente ha precisato: “Compriamo contemporaneamente l’energia che prevediamo di vendere ai clienti sulla base dei contratti. Cerchiamo di gestire senza impatti significativi, se non un aumento contenuto del circolante per la durata della crisi”.
