Fondemain cresce ancora: 205 milioni di patrimonio e prestazioni ai lavoratori per 13 milioni di euro
Il Fondo pensione dei lavoratori valdostani conta 8.708 iscritti
Per il terzo anno consecutivo, Fondemain, il Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori che operano in Valle d’Aosta, approva un bilancio in crescita con risultati finanziari positivi e un ruolo centrale del Fondo nel sistema previdenziale regionale.
8708 iscritti e patrimonio da 205 milioni
Al 31 dicembre 2025, il Fondo conta 8708 iscritti, 813 nuove adesioni e un aumento dei datori di lavoro associati (456). Il patrimonio (più precisamente l’attivo netto destinato alle prestazioni) del Fondo si dimostra solido e ha raggiunto 205,7 milioni di euro, in aumento del 7,4%.
Il direttore generale di Fondemain Luca Merighi
Nell’anno 2025, Fondemain ha erogato prestazioni per olre 13 milioni di euro, incluse anticipazioni per le spese sanitarie, per l’acquisto della prima casa e per altre esigenze personali, «un concreto sostegno economico per lavoratori e lavoratrici iscritti» precisano in una nota il presidente Roberto Francesconi e il direttore generale Luca Merighi.
3,56 milioni di euro di imposte
I vertici di Fondemain sottolineano il contributo al sistema regionale grazie al versamento di 3,56 milioni di euro di imposte che, grazie al meccanismo del riparto fiscale, restano a beneficio della Valle d’Aosta.
Nonostante le forti incertezze geopolitiche e finanziarie, con mercato spesso imprevedibili, Fondemain ha chiuso l’esercizio con rendimenti positivi in tutti e tre i comparti di investimento (garantito, prudente e dinamico), per il terzo anno consecutivo.
Il comparto garantito ha avuto un rendimento netto del 2,24%; quello prudente ha registrato il +4.11% e quello dinamico +6,78%.
Primi mesi del 2026
«Nel corso del 2026, i mercati finanziari hanno evidenziato un andamento inizialmente favorevole, con un avvio molto positivo; poi, il quadro è improvvisamente cambiato a seguito dell’escalation geopolitica in Medio Oriente, in particolare nel mese di marzo, con significative correzioni sia dei mercati azionari che obbligazionari. Ad aprile si è poi registrato un recupero e i rendimenti netti sono tornati a segno +.
Secondo Francesconi e Merighi, lo scenario futuro richiederà capacità di adattamento e visione strategica, «in un contesto normativo e finanziario in continua evoluzione».
Punti di forza del Fondo negoziale territoriale resteranno:
– investimenti fortemente diversificati un orizzonte di medio-lungo periodo
– costi di gestione contenuti
– assistenza diretta e continuativa per accompagnare gli aderenti nelle diverse fasi del loro percorso previdenziale.
(re.aostanews.it)
