Partito democratico, Bonaccini: «in ballo c’è la sfida delle politiche»
Il presidente nazionale dem invita le sinistre «stare unite per battere le destre»
Partito democratico, Bonaccini: «in ballo c’è la sfida delle politiche». Il presidente nazionale dem invita le sinistre «stare unite per battere le destre».
Al congresso del partito la disponibilità a riannodare le fila è arrivata da Adu, Avs, M5S e Iv.
Ad aprire il Congresso all’HB Hôtel di Aosta nel pomeriggio di oggi, domenica 24 maggio, il presidente nazionale Stefano Bonaccini che in un video, augurando un buon lavoro al nuovo segretario regionale Fulvio Centoz e ringraziando l’uscente Luca Tonino, ha detto: «in ballo c’è la sfida delle politiche, dobbiamo stare uniti per battere le destre».
È toccato alla presidente dem Eloise Della Schiava fare gli onori di case, presentando la carrellata di forze politiche che hanno risposto con un sì all’invito «segno di grande rispetto istituzionale».
Gli ospiti
Prima a intervenire Carola Carpinello in rappresentanza di Ambiente diritti uguaglianza. «Adu è disposta a costruire a costruire qualcosa con il Pd purché sia fatta chiarezza; siamo una forza di sinistra e prendiamo le distanze dalla destra e dell’UV che va a rimorchio. Dobbiamo lavorare costruire un’alternativa credibile dando vita a un progetto di sintesi e dando gambe a un tavolo di dialogo. Il tempo per costruire c’è ma stringe».
Chiara Minelli per Avs ha auspicato «un momento di confronto per aprire un percorso comune a sinistra, area di cui la Valle d’Aosta ha bisogno. Il popolo di sinistra nella nostra regione c’è. Dobbiamo riannodare le fila del discorso nel rispetto delle diversità. Quello che dovremo fare oggi è ‘songer à l’avenir’».
Leonardo Lotto di Azione ha detto: «dobbiamo creare una liberaldemocrazia contro l’autoritarismo, C’è spazio per uno Stato liberale, centrista oltre che autonomista».
Per la coordinatrice di Forza Italia Emily Rini «la forza della Valle d’Aosta risiede nella sua pluralità».
Non ci gira attorno il commissario di Fratelli d’Italia Walter Musso: «Abbiamo visioni molto differenti. Non stia qui a parlare di convergenze ma si può essere avversari senza essere nemici. Il terreno comune è la responsabilità democratica: il sistema politico valdostano sta dimostrando limiti sempre più evidenti e noi abbiamo il dovere di contrastarlo».
Altri interventi
Per Italia viva è intervenuto Alessio De Moro che ha suggerito di dare vita a «la Maison réformiste autonomiste» e di lanciare «una piattaforma di idee per costruire una coalizione vera con un programma condiviso. Gli accordi dell’ultimo minuto non funzionano».
Per Pour l’Autonomie è intervenuto Jean Barocco: «La politica deve elaborare una piattaforma per il domani; la politica deve essere concreta per attirare i giovani. Ci vuole una politica che si mangi».
Per il segretario di Stella Alpina Ronny Borbey «celebrare un congresso è sempre qualcosa di complesso, ma uno dei momenti più belli di un partito, perché consente di tracciare una strada. Condividiamo la responsabilità di amministrare assieme la città di Aosta. Un saluto a Luca, che ho avuto modo di conoscere in questi anni. Mi mancheranno i caffè alle 7.00 del mattino – scherza e aggiunge – è stato un interlocutore serio e preparato. Conosco le qualità di Fulvio e so che farà sicuramente bene».
Telegrafico il presidente dell’Union Valdôtaine Joël Farcoz: «Dedico un ringraziamento sentito a Luca Tonino, una persona con cui abbiamo potuto dialogare in modo efficace negli anni. Auguro il meglio a Fulvio per il lavoro che farà».
(da.ch.)

