Supplenze scolastiche, la Sovrintendente replica allo Snals: «Non cambia nulla, in Valle più trasparenza»
La piattaforma incriminata
ATTUALITA', Scuola
di Alessandro Bianchet  
il 01/08/2026

Supplenze scolastiche, la Sovrintendente replica allo Snals: «Non cambia nulla, in Valle più trasparenza»

La Sovrintendente agli studi, Marina Fey, replica alle accuse dello Snals sulla presunta impossibilità di selezionare le sedi a cui aspirare per la cattedra

Supplenze, non cambia nulla, la scelta della sede preferita viene formalizzata come al solito.

Le parole della Sovrintendente agli studi, Marina Fey, spengono il caso sollevato ieri dallo Snals, che aveva criticato la nuova piattaforma digitale per le graduatorie regionali per le supplenze in vista dell’anno scolastico 2026-2027, rea, secondo il sindacato, di non permettere la scelta dei plessi prediletti.

Supplenze: la Sovrintendente ribatte allo Snals

Secondo la Sovrintendente agli studi Marina Fey, in materia di supplenze, è «improprio collegare la procedura introdotta all’impossibilità di conoscere preventivamente il plesso nel quale sarà prestato servizio – sottolinea -. La novità consiste esclusivamente nella possibilità di esprimere anticipatamente, attraverso un’istanza online, le preferenze sui posti effettivamente disponibili, mentre l’assegnazione continuerà a essere formalizzata nel corso della convocazione in presenza».

Marina Fey ricorda come anche con il precedente sistema di convocazione in presenza «gli aspiranti sceglievano l’istituzione scolastica senza conoscere il plesso di effettivo servizio, in quanto questo non era preventivamente individuato dall’istituzione scolastica – continua -. La destinazione al singolo plesso viene definita successivamente secondo l’organizzazione interna della scuola».

Insomma, la nuova modalità informatica «non crea questa situazione né la modifica – aggiunge Fey -. Questa si limita ad anticipare di pochi giorni il momento in cui il docente esprime la propria preferenza rispetto a quanto avveniva durante la convocazione in presenza. Le informazioni a disposizione dell’aspirante sono sostanzialmente le stesse; cambia esclusivamente il momento in cui la scelta viene effettuata. Questa procedura costituisce un primo passo nel percorso di digitalizzazione delle operazioni di conferimento delle supplenze. Essa non modifica i criteri di assegnazione degli incarichi, non altera l’ordine di scorrimento delle graduatorie e non incide sui diritti degli aspiranti».

Supplenze, Fey: «Livello di trasparenza superiore in Valle»

La replica della Sovrintendente agli studi va anche oltre.

«La procedura regionale mantiene un livello di trasparenza superiore rispetto al sistema informatizzato adottato a livello nazionale – ribatte -. Nel modello ministeriale, infatti, gli aspiranti presentano la propria domanda senza conoscere i posti effettivamente disponibili, indicando preferenze relative a tipologie di posto, classi di concorso e sedi potenzialmente disponibili, che potrebbero anche non corrispondere a posti realmente vacanti e disponibili al momento delle assegnazioni».

La modalità regionale, invece, «consente di esprimere le proprie preferenze su posti concretamente disponibili – aggiunge -. Si tratta di un sistema che, pur introducendo una prima fase di informatizzazione, continua a garantire un livello di conoscenza delle disponibilità significativamente maggiore rispetto a quello previsto dalla procedura nazionale».

Insomma, per Marina Fey «è importante distinguere le questioni organizzative proprie del sistema scolastico dalle modalità con cui vengono gestite le operazioni amministrative, evitando di attribuire alla digitalizzazione criticità che erano già presenti con il precedente sistema di convocazione – conclude -. L’obiettivo è modernizzare progressivamente le procedure, semplificare le operazioni per gli aspiranti e per gli uffici, aumentare l’efficienza amministrativa e accompagnare la Regione verso un modello organizzativo sempre più efficace, mantenendo al tempo stesso le garanzie di trasparenza e correttezza che hanno sempre caratterizzato l’assegnazione delle supplenze».

(al.bi.)

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