Pour l’Autonomie: si apre ”Le Printemps Valdôtain”, una nuova stagione per l’Autonomia
Il Congresso di Pour l'Autonomie
autonomia, Politica
di Danila Chenal  
il 24/05/2026

Pour l’Autonomie: si apre ”Le Printemps Valdôtain”, una nuova stagione per l’Autonomia

Una autonomia più concreta, più credibile, più vicina ai territori

Pour l’autonomie: si apre ”Le Printemps Valdôtain”, una nuova stagione per l’Autonomia. Una autonomia più concreta, più credibile, più vicina ai territori.

Il Congresso di Pour l’Autonomie si chiude sulla standing ovation in ricordo di Augusto Rollandin e al motto ”Le Printemps Valdôtain è iniziato”.

A evocare il fondatore del movimento autonomista è il consigliere regionale Marco Carrel che alla Grand Place di Pollein nella mattinata di domenica 24 maggio scandisce: «In molti non lo nominano più ma per noi, Augusto Arduino Rollandin, resta un solido punto di riferimento. Ci hanno sepolti ma non sapevano che eravamo dei semi. Semi che stanno iniziando a germogliare anche se la terra è arida».

Dalla folta platea scatta lo scroscio di applausi e sull’onda dell’emozione Carrel annuncia: « Siamo pronti a cambiare modo per fare politica».

I lavori congressuali

A introdurre i lavori congressuali dal tema ‘Per un autonomismo pragmatico e responsabile’ è stato il segretario di Pla Ado Di Marco. «Sono trascorsi quasi sei anni dalla nascita del nostro movimento e da allora abbiamo fatto molta strada. Ricordo ancora quel 6 agosto 2020, nello studio del notaio: eravamo cinque amici, uniti dal desiderio di far rivivere il concetto di autonomia. Oggi i nuovi organi direttivi di Pla avranno il compito di trasformare questo percorso in una presenza stabile sul territorio, capace di ascoltare, coinvolgere e costruire una nuova fiducia tra cittadini e istituzione».

Nel proseguire il segretario ha focalizzato l’attenzione su «una nuova stagione autonomista: più concreta, più credibile, più vicina ai territori. Un’autonomia moderna che non dimentica i valori fondanti della nostra specialità, ma che sappia finalmente utilizzare l’autogoverno per affrontare le sfide della Valle d’Aosta contemporanea».

La nuova autonomia

L’autonomia per Pla passa dalla qualità dei servizi, dal sostegno alle famiglie, dalla stabilità del lavoro, dalla lotta allo spopolamento delle terre alte. «La vera sfida autonomista dei prossimi anni sarà quella di evitare – ha sottolineato Di Marco – che la montagna diventi soltanto uno spazio turistico o residenziale privo di comunità vive».

È una sfida che esige «di valorizzare le risorse energetiche valdostane, di costruire un’economia alpina integrata, di sostenere imprese e agricoltura, di garantire servizi territoriali efficienti» ha aggiunto Di Marco.

Reportage completo su Gazzetta Matin in edicola lunedì 26 maggio.

(da.ch.)