OrsOff, il centro storico di Aosta si trasforma in una galleria d’arte diffusa con il Fuorifiera
Arte, Artigianato
di gazzettamatin il
01/08/2026

OrsOff, il centro storico di Aosta si trasforma in una galleria d’arte diffusa con il Fuorifiera

Il percorso espositivo sarà ancora visitabile oggi e domani, sabato 1° e domenica 2 agosto

Il centro storico di Aosta torna a dialogare con l’artigianato e l’arte contemporanea. Da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto è in corso la quarta edizione di OrsOff, il fuorisalone che affianca la Foire d’Été con esposizioni, workshop, pièce teatrale, visite guidate.

«OrsOFF crea un connubio che non vuole mettere a confronto o dare valori prioritari tra arte e artigianato – ha spiegato Luciano Seghesio, dello Studio Seghesio & Grivon, ideatore e organizzatore dell’evento, promosso con la collaborazione della Regione Valle d’Aosta e de l’Artisanà (Ivat) – ma cerca di far collaborare artigiani e artisti. È questo, secondo noi, l’aspetto fondamentale per far crescere entrambi gli ambiti».

Sei spazi espositivi e oltre 25 protagonisti

Sono sei gli spazi pubblici e privati che ospitano le opere di oltre 25 artisti e artigiani provenienti dalla Valle d’Aosta, dall’Italia, dalla Francia e dalla Svizzera.

Alla chiesa di Santa Croce sono esposte l’opera sonora di Bruno Baratti e l’installazione di Marco Nones.

All’Orticello di Loredana Bruna trovano spazio i lavori di Laura Delaunay, mentre in piazzetta Brivio Due sono esposti i totem del Gruppo Ceramisti Valle d’Aosta.

All’Hôtel des États il percorso riunisce le creazioni della designer e artista orafa Giulia Allasio, i lavori tessili di Anne De Haas e di Lou Dzeut di Champorcher con il progetto Campionario di paesaggio di Mariagiovanna Casagrande, le composizioni dell’artista visivo e illustratore Edoardo Meda, le opere dell’illustratrice e grafica Nathalie Pinto, quelle di Greta Valente, del tornitore di Lugano Mattias Bachofen Beer, dell’illustratore Ludovico Crétier-Eleusi – presente anche a L’Artisanà con l’arazzo L’orso – e il recupero creativo di Materiali di ScARTo.

Alla Collegiata dei Santi Pietro e Orso, invece, sono protagonisti gli sgabelli da mungitura reinterpretati con tecniche e materiali differenti da Cécile Barailler, Paolo Bruno, Ivette Clavel, Martina David, Leandro Favre, Silvia Musumarra, Harald Pizzinini, Federico Salomone, Sanda Sudor, Monica Liliana Zafra Pinzon, Mav e Marcello Antonin.

L’omaggio a David Le Tapissier

All’Hôtel des États trova spazio anche la retrospettiva dedicata a David Antonin, Le Tapissier, scomparso nel novembre scorso.

In una delle sale è stato ricreato il suo universo creativo attraverso attrezzi del mestiere, lavori, collage fotografici e oggetti personali, tra cui lo snowboard e la sua iconica Vespa arancione.

«Ho raccolto il testimone di papà portando avanti il suo mestiere e la sua passione – racconta il figlio Marcello –. Dopo il liceo artistico e una breve esperienza alla facoltà di Architettura di Torino, è stato lui a introdurmi a quest’arte e al restauro degli oggetti in legno d’antan. Mi ripeteva che bisognava lavorare sodo e usare la creatività, ritagliandosi spazi per ideare pezzi unici, anche nei lavori su commissione. Oggi ho il laboratorio in località Amerique 95 e a settembre inaugureremo uno showroom negli spazi di Alpine Design. Questa eredità è una grande responsabilità, ma è bello essere qui a ricordarlo».

Tra gli oggetti esposti compare anche Christine Valeton, madre di David, che commenta con emozione: «È un onore questo omaggio a mio figlio, che ha dedicato tanto a questo mestiere, sempre con amore. Per me lui è ancora qui».

Christine Valeton con il nipote Marcello Antonin

Workshop e laboratori aperti

Oggi, sabato 1° agosto, oltre al percorso espositivo di OrsOff (dalle 10 alle 19), Carolina Grosa, insieme a Giampaolo Ducly, proporrà un workshop di serigrafia nel suo atelier NasoNasinoNasello, in via Hôtel des Monnaies 11, dalle 17 alle 18 (prenotazioni all’indirizzo ciao@carotina.me).

I partecipanti potranno stampare e portare a casa un’illustrazione inedita e numerata. L’atelier sarà inoltre visitabile dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

Negli stessi orari sarà possibile entrare anche negli altri laboratori aderenti al progetto Visiting Lab: Cristina Chiantaretto, Minel, EC Wearable Nature di Elena Capra, Gattacicova di Raffaella Moniotto, La Nuova Filanda e Ceramica Derby.

(nadia camposaragna)

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