Viabilità verso il Gran San Bernardo, Diémoz: «molto dipenderà dai residenti che conoscono le strade alternative»
Tra le soluzioni ipotizzate, spiega il sindaco di Roisan e presidente dell'Unité, Gabriel Diémoz,l'orientamento del traffico automobilistico in salita sulla regionale di Roisan
«Le preoccupazioni rimangono, ci stiamo concentrando sulla migliore gestione delle strade esistenti» è il commento di Gabriel Diémoz, sindaco di Roisan e presidente dell’Unité Grand Combin, dopo la prima riunione del tavolo tecnico regionale per la gestione dei flussi di traffico durante i lavori alle gallerie del raccordo A5-Strada stale 27.
«Abbiamo analizzato i numeri e ipotizzato le ricadute – spiega Diémoz – dobbiamo ragionare sul passaggio di circa 600 mezzi all’ora (di cui una ventina sono i mezzi pesanti, ndr) da e per la Valle del Gran San Bernardo».
«Molto dipenderà dal comportamento dei residenti che conoscono le viabilità alternative, dovremo capire dopo le prime settimane di chiusura, come e se deviare il traffico in salita per la Valpelline sulla regionale di Roisan e come gestire lo svincolo di Quart».
«Sul nostro territorio abbiamo telecamere abilitate alla lettura targhe, serviranno per avere dei numeri e con un monitoraggio costante potremo intervenire prontamente in caso di disagi».
Cartellonistica adeguata fondamentale
Fondamentale sarà un’adeguata informazione per indirizzare correttamente i flussi di traffico.
«Abbiamo anche ragionato sulla necessitè di intervenire con le società di navigatori Gps per evitare che nella selezione di viabilità alternative grossi camion si immettano sulle strade secondarie crando ingorghi e disagi» aggiunge il presidente dell’Unité.
«Per evitare questi inconvenienti servirà una segnaletica molto evidente» ancora Diémoz.
Stress estivo, poi si penserà all’inverno
Al momento l’attenzione del tavolo tecnico è concentrata sul periodo estivo, «altro discorso sarà l’inverno».
«A settembre con la riapertura della scuola e gli orari del trasporto pubblico scolastico da rispettare, occorrerrà rivalutare la situazione» aggiunge il presidente dell’Unité.
«Avremo però già passato l’estate con la gestione dello stress di passaggi turistici molto importanti che ci serviranno per fare ulteriori valutaizoni».
(erika david)
