Le comunità dell’alta valle del Gran San Bernardo contestano lo stop ai Tir chiesto da Avs
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
I tre comuni dell’alta valle del Gran San Bernardo, dicono no allo stop ai Tir chiesto da Alleanza Verdi Sinistra.
Da Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles arriva una presa di posizione nei confronti della richiesta di Avs per scongiurare il congestionamento del traffico nel periodo di chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes.
Le amministrazioni comunali, «pur comprendendo il disagio che si creerà nel cuore cittadino, desiderano segnalare che il contenimento dei fattori di rischio può avvenire anche mediante la limitazione in alcune fasce orarie del passaggio dei Tir, come discusso nelle riunioni del Comitato operativo viabilità» si legge nella nota dei sindaci.
Molte le attività che lavorano con il passaggio dei Tir
Nella nota le amministrazioni comunali ricordano come «molte aziende e società lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti, attraverso operazioni di sdoganamento, fornitura di materiali delle imprese locali nel vicino Vallese, che garantiscono posti di lavoro e ricadute economiche per le attività commerciali».
«Inoltre, una società partecipata regionale, quale la Sitrasb, grazie ai circa 30 mila passaggi annui di Tir incassa con i pedaggi per un ammontare di circa 3 milioni di euro, importo che, guardando gli ultimi bilanci approvati, rappresenta una parte considerevole degli incassi totali, che ammontano a 14 milioni 400 mila euro, e che supera gli utili della società (pari a circa 2,7 milioni di euro)» ricorda la nota.
«Le amministrazioni comunali, senza voler incentivare una polemica relativa a una tematica di notevole importanza per l’intera Valle d’Aosta, esprimono apprezzamento per lo sforzo di Avsdi collaborare con il Governo regionale al fine di trovare delle soluzioni, ma ritengono che, in questo caso, la visione sia piuttosto miope».
(re.aostanews.it)
