Sanità: al via la sperimentazione “Ambulatorio diffuso della fragilità”
Il progetto punta a rafforzare la presa in carico delle persone anziane, con disabilità o non autosufficienti attraverso équipe multiprofessionali
Sanità: via alla sperimentazione “Ambulatorio diffuso della fragilità”.
Lo ha deciso la Giunta regionale, venerdì 26 maggio. Il progetto sperimentale vuole essere un nuovo modello organizzativo che punta a rafforzare la presa in carico delle persone anziane, con disabilità o non autosufficienti attraverso una rete coordinata tra medici di medicina generale, servizi sociali e sanitari territoriali, Punti Unici di Accesso (Pua) ed équipe multiprofessionali.
Il commento
«Con questo progetto la Valle d’Aosta anticipa concretamente l’orientamento nazionale che invita le Regioni a ripensare i modelli di assistenza e presa in carico della fragilità – spiega l’assessore Carlo Marzi -. L’ambulatorio diffuso della fragilità rappresenta un cambio di paradigma: meno ospedale e più territorio, meno emergenza e più prevenzione. L’obiettivo è mettere realmente al centro le persone fragili, intercettandone precocemente i bisogni e accompagnandole nel tempo con percorsi integrati e personalizzati, vicini al loro contesto di vita. In questo modo si favorisce la permanenza al domicilio, riducendo il ricorso non necessario al Pronto soccorso e alle strutture residenziali».
Il progetto
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e l’Azienda Usl e si sviluppa in un contesto demografico che rende questa scelta strategica e non più rinviabile: l’invecchiamento progressivo della popolazione, le caratteristiche di un territorio spesso segnato dall’isolamento e la crescente complessità dei bisogni socio-sanitari richiedono infatti risposte nuove, integrate e di prossimità.
L’ambulatorio diffuso della fragilità si propone come una risposta strutturata a questa evoluzione sociale, rafforzando la capacità del sistema territoriale di intervenire in modo precoce, prima che le situazioni degenerino in condizioni acute o emergenziali.
(re.aostanews.it)
