Guida “gender” ai pediatri, Lega, FdI e VdA Futura: documento ideologico, chiediamo il ritiro immediato
Una petizione promossa da Pro Vota & Famiglia chiede il ritiro della guida
“Guida “gender” ai pediatri: un documento ideologico che tradisce lo Statuto della SIP, chiediamo il ritiro immediato”. Così Lega, Fratelli d’Italia e Valle d’Aosta Futura in una nota, in seguito alla pubblicazione, da parte di Società Italiana di Pediatria (SIP), insieme all’Associazione Culturale Pediatri (ACP), della guida “Oltre lo sguardo – Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente”.
E’ un documento che desta forte preoccupazione per il metodo con cui è stato costruito e per le indicazioni che fornisce ai pediatri italiani – sottolineano le tre forze politiche -. Il testo suggerisce, tra l’altro, di esporre negli studi medici simboli e materiale informativo delle associazioni LGBT, di superare la distinzione binaria maschio/femmina nell’identificazione dei minori e di sostituire nei moduli le parole “padre” e “madre” con il termine generico “genitore”. Viene inoltre promossa la cosiddetta Carriera Alias per i minori, una procedura priva di fondamento normativo nazionale”.
Per Lega, FdI e Valle d’Aosta Futura “desta particolare allarme il fatto che la guida non tenga conto della Cass Review, la più ampia revisione scientifica mai condotta sulla medicina di genere in età pediatrica, commissionata dal Servizio sanitario britannico e conclusasi nell’aprile 2024 con un giudizio scarsa qualità delle evidenze a sostegno dei trattamenti di soppressione puberale. Sulla base di quello studio il Regno Unito ha limitato tali trattamenti alla sola sperimentazione clinica controllata. Allo stesso modo, il documento SIP-ACP non richiama il position statement pubblicato nel febbraio 2024 dall’European Academy of Paediatrics, che invita a un approccio prudente, orientato a preservare le opzioni future del minore, comprese quelle riproduttive”.
Petizione di Pro Vita & Famiglia
“Invitiamo a sottoscrivere la petizione promossa da Pro Vita & Famiglia per chiedere il ritiro della guida. Verranno valutate iniziative consiliari per sollecitare una presa di posizione della Giunta regionale sul tema”, conclude la nota.ù
(re.aostanews.it)
