Chirurgia d’eccellenza all’ospedale Parini: un intervento di 6 ore per asportare un tumore di 20 centimetri e ricostruire la parete toracica di una giovane donna
Il dottor Giovanni Donati (a sinistra) e il dottor Carlo Droz Blanc, chirurghi toracici con la protesi 3D utilizzata nel complesso intervento chirurgico
Sanità
di Cinzia Timpano  
il 11/06/2026

Chirurgia d’eccellenza all’ospedale Parini: un intervento di 6 ore per asportare un tumore di 20 centimetri e ricostruire la parete toracica di una giovane donna

L'équipe di chirurghi diretta dal dottor Carlo Droz Blanc ha utilizzato una protesi in titanio stampata in 3D; a un mese dall'intervento, la paziente sta bene e ha ripreso a lavorare

Chirurgia d’eccellenza all’ospedale Parini: un intervento di 6 ore per asportare un tumore di 20 centimetri e ricostruire la parete toracica di una giovane donna.

L’équipe di Chirurgia toracica diretta dal dottor Carlo Droz Blanc ha eseguito con successo un intervento ad altissima complessità su una giovane valdostana con una massa tumorale di circa 20 centimetri nella cassa toracica.

Un intervento di 6 ore e una degenza di 10 giorni

La protesi utilizzata per ricostruire la parete toracica della giovane paziente

L’intervento durato sei ore è consistito nell’asportazione del tumore e nella ricostruzione rara e complessa tra lo sterno e le vertebre dorsali di tre archi costali consecutivi mediante una protesi in titanio realizzato su misura e stampata in 3D.

La paziente sta bene e dopo 10 giorni di ricovero in Chirurgia toracica (i primi due giorni in Terapia intensiva, diretta dalla dottoressa Erika Noè), è stata dimessa e ha ripreso la sua attività lavorativa.

Il controllo eseguito a un mese dall’intervento, ha confermato il corretto posizionamento e la stabilità della protesi, con la completa riespansione polmonare e un ottimo recupero funzionale.

La grande massa tumorale causava infatti una compressione della vena cava superiore e dell’atrio destro che causava problemi al polmone destro e che ha reso necessario un approccio chirurgico multidisciplinare e altamente specialistico.

Il complesso intervento chirurgico

L’équipe di chirurgia toracica si è confrontata a lungo su come procedere, coinvolgendo successivamente anche gli anestesisti di Aosta e i cardiochirurghi e i cardioanestesisti dell’ospedale Mauriziano di Torino, nella riunione di staff che viene abitualmente organizzata dal dottor Paolo Scacciatella, direttore della Cardiologia, per i casi cardiologici più complessi.

In sala operatoria il dottor Giovanni Donati (primo operatore), responsabile della Struttura semplice Attività specialistiche, il dottor Carlo Droz Blanc, direttore della Struttura complessa Chirurgia toracica, e il dottor Victor Auguste Nigra.

Ha partecipato anche il dottor Federico Pretti, responsabile della Struttura di Neurochirurgia.

Era presente, per un eventuale supporto di circolazione extracorporea, lo staff di Cardiochirurgia e cardioanestesia dell’Ospedale Mauriziano di Torino, guidato dal dottor Paolo Centofanti, coinvolto per la gestione dei delicati rapporti anatomici della neoplasia con il cuore e i grossi vasi mediastinici.

La gestione anestesiologica della paziente è stata affidata al dottor Luca Amendolia e alla dottoressa Susanna Petrucci, responsabile della Struttura semplice Anestesia afferente alla Struttura Anestesia Rianimazione, diretta dal dottor Fabio Sciutti.

Per asportare la massa tumorale i chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro, partendo dallo sterno fino alla schiena.

«I professionisti hanno poi ricostruito la parete inserendo una protesi fatta su misura in titanio, realizzata da Osteobionix, stampata in 3D e fissata sia allo sterno sia ai corpi vertebrali.
La ricostruzione è stata completata con l’utilizzo di una matrice acellulare biologica (Permacol, di Medtronic/Covidien) per la sostituzione del foglietto di pleura parietale (la membrana sierosa che riveste la parete interna della cavità toracica, il diaframma e lo spazio tra i polmoni)» si legge nella nota dell’azienda Usl VdA.

Il commento del dottor Giovanni Donati

«Interventi di questo tipo richiedono una pianificazione avanzata, tecnologie altamente innovative e una stretta integrazione multidisciplinare – sottolinea il dottor Giovanni Donati –. La possibilità di ricostruire in maniera anatomica e stabile la parete toracica anche dopo demolizioni così estese apre prospettive importanti nella chirurgia oncologica complessa».

Le parole dell’assessore alla Sanità

L’assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi: «Questo intervento rappresenta un esempio concreto del livello di competenza, innovazione e capacità organizzativa raggiunto dalla sanità valdostana.
La possibilità di eseguire con successo, nel nostro ospedale regionale, una procedura di tale complessità, che ha richiesto tecnologie all’avanguardia e la collaborazione di professionisti di diverse discipline, dimostra come anche una realtà di dimensioni contenute possa garantire cure di eccellenza.
È un risultato che valorizza il lavoro quotidiano dei nostri operatori sanitari e rafforza la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, capace di offrire risposte altamente specialistiche senza costringere i pazienti a spostarsi fuori Valle».

Il commento del direttore sanitario

«Che un cittadino valdostano – pur sentito il parere di un centro di riferimento nazionale – scelga di sottoporsi all’intervento al nostro ospedale regionale ha una grande valore per la reputazione del Sistema.
Le capacità tecniche dell’equipe diretta dal
dottor Droz Blanc e l’offerta delle migliori opzioni tecnologiche disponibili presso la nostra chirurgia toracica hanno fatto la differenza» ha commentato il direttore sanitario Mauro Occhi.

(re.aostanews.it)