Albergatori tra passato e futuro: Adava celebra i suoi primi 50 anni
I presidenti di Adava premiati nel corso della festa
POLITICA & ECONOMIA, TURISMO & TEMPO LIBERO
di Alessandro Bianchet  
il 19/06/2026

Albergatori tra passato e futuro: Adava celebra i suoi primi 50 anni

Oltre 300 presenti alla cerimonia di giovedì alla Stella di Pila, che ha celebrato anche i grandi risultati ottenuti nell'ultimo inverno

50 anni di accoglienza e passione. Sono stati questi gli ingredienti della grande festa di Adava. Nessuna formalità ingessata, ma un’atmosfera di festa e condivisione. Giovedì 18 giugno, l‘Associazione degli Albergatori e delle Imprese Turistiche della Valle d’Aosta (ADAVA) ha celebrato i suoi primi 50 anni di storia in una cornice d’eccezione: la suggestiva terrazza panoramica della Stella di Pila, a 2.723 metri di altitudine.

Un traguardo storico per l’organismo nato l’8 gennaio 1976 che oggi dà voce a circa 900 imprese del comparto ricettivo valdostano, rappresentando alberghi, residenze turistico-alberghiere, campeggi, villaggi turistici, agriturismi, chambres d’hôtes, bed & breakfast, rifugi alpini, case e appartamenti per vacanze e altre strutture dell’accoglienza.

Albergatori: oltre 300 ospiti per i 50 anni di Adava

Gli ospiti, oltre 300, si sono ritrovati alla partenza della telecabina Aosta-Pila per salire in quota, dando il via a una serata magica, pensata dall’associazione albergatori per ringraziare generazioni di imprenditori, collaboratori, istituzioni e amici che hanno reso grande il turismo della Regione.

Le voci dei protagonisti: tra radici e futuro

A fare gli onori di casa è stato il Presidente di ADAVA, Luigi Fosson, che ha voluto ricordare i “visionari” che fondarono l’associazione 50 anni fa.

«Celebriamo un momento di festa, ma anche un’occasione per ricordare quegli albergatori aperti che capirono l’importanza di mettersi insieme – ha sottolineato Fosson -. In questi cinquant’anni il turismo è cambiato, l’ospitalità è cresciuta e oggi abbiamo una qualità altissima. Abbiamo la fortuna di vivere in una regione unica, ricca di storia romana e con le montagne più alte d’Europa. Come diceva Piero Roullet: “Ti sei condannato ad avere i muratori in casa tutta la vita”, perché noi vogliamo sempre crescere, migliorare e curare ogni dettaglio».

Le istituzioni: «Vogliamo far crescere imprenditoria turistica»

Il forte legame con il territorio e le istituzioni è stato il fulcro degli interventi politici.

L’assessore al Turismo Giulio Grosjacques ha elogiato la vitalità dell’associazione e i grandi risultati ottenuti.

«La Valle d’Aosta cresce perché si studia e si fa cultura – ha detto -. L’inverno 2025/26 ci regala grandi soddisfazioni, con il recupero del turismo straniero pre-Covid e dati eccellenti: +4% di arrivi e +6% di presenze. Abbiamo lavorato gomito a gomito con ADAVA per riforme uniche in Italia, come la regolamentazione degli affitti brevi e la legge sugli alloggi per i dipendenti. Vogliamo che chi desidera fare imprenditoria turistica qui possa continuare a crescere».

Il vice presidente della Regione, Luigi Bertschy, si è invece concentrato sulla lungimiranza degli investimenti, portando come esempio proprio la Stella di Pila.

«L’amore per il territorio sta nel coraggio di fare scelte per crescere tutti insieme – ha spiegato -. Gli impianti a fune diventano un valore per tutta la comunità e ADAVA rappresenta proprio questa capacità di fare sistema».

A chiudere le riflessioni istituzionali è stato il presidente della Regione, Renzo Testolin, che ha guardato alle sfide di domani.

«Questi compleanni si vivono una volta sola. Il fil rouge di ADAVA è la capacità di essere famiglia, comunità e trasmettere valori. In 50 anni la Valle d’Aosta è cresciuta insieme alla politica e agli operatori. Oggi la vera sfida che dobbiamo vincere insieme è quella di un turismo attivo 12 mesi all’anno, capace di far crescere le famiglie e riempire le scuole e i commerci anche nelle località più piccole».

Albergatori, la forza della rete nazionale

A testimoniare lo storico legame che unisce ADAVA a Federalberghi nazionale è intervenuto il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara.

«Alla base di tutto il lavoro di ADAVA c’è la consapevolezza di lavorare per l’interesse comune e di parlare con una sola voce. La presenza dell’amministrazione regionale stasera conferma che l’associazione è in grado di trasmettere grande autorevolezza».

La serata si è conclusa con il direttore generale di ADAVA, Emilio Conte, che ha spiegato la recente evoluzione del brand.

«Non riusciamo a rinunciare al nome ADAVA, perché in fondo siamo autonomisti – ha scherzato Conte -. Per questo abbiamo aggiunto la dicitura ‘ADAVA-Federalberghi Valle d’Aosta’».

Subito dopo, Conte ha omaggiato il Direttore Nucara con una targa riportante la prima dicitura “ADAVA-Federalberghi Valle d’Aosta” e una copia dell’atto costitutivo originale del 1976.

Un omaggio è infine stato donato ai Past President (gli ex Presidenti) presenti alla festa – Alberto Tamietto, Corrado Neyroz, Silvana Perucca, Pericle Calgaro e Filippo Gérard -, che hanno ricevuto un quadro con la sagoma della loro immagine e, all’interno, la foto in bianco e nero del loro albergo.

(simona campo)