Marmolada, Zaia e Fugatti: non dimenticare quel 3 luglio 2022
Canazei (TN), 3 lug. (askanews) – Questa mattina, nella chiesa parrocchiale di Alba di Canazei, è stata celebrata una messa in suffragio degli 11 alpinisti morti il 3 luglio 2022 sul ghiacciaio della Marmolada, a causa del crollo di un seracco. Erano present numerosi famigliari e il sindaco Giovanni Bernard. “Quello di oggi è un momento di memoria e di solidarietà verso le vittime della tragedia della Marmolada e le loro famiglie – afferma Luca Zaia, presidente del Consiglio del Veneto (venete sono state la maggior parte delle vittime). Alle 13.45 del 3 luglio 2022, il distacco di un’enorme massa di ghiaccio dal ghiacciaio della Marmolada provocò una delle più gravi tragedie che abbiano colpito le nostre montagne, spezzando undici vite e lasciando un segno indelebile nelle Dolomiti e nelle nostre comunità”. Il ricordo – aggiunge Zaia – va a Filippo Bari, Tommaso Carollo, Paolo Dani, Nicolò Zavatta, Davide Miotti, Erika Campagnaro, Gianmarco Gallina, Manuela Piran, Liliana Bertoldi e ai turisti cechi Pavel Dana e Martin Oud. Il Veneto fu la regione che pagò il tributo più alto in termini di vite umane. “Questa ricorrenza – continua il presidente – è anche un invito a riflettere sul nostro rapporto con la montagna e con la natura. Gli eventi franosi verificatisi anche negli ultimi giorni sulle nostre montagne ci ricordano quanto sia fondamentale frequentare questi luoghi con consapevolezza, prudenza e rispetto”. Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, ricorda che “le immagini di quanto accadde restano impresse nella nostra memoria collettiva e ci ricordano quanto la montagna sappia essere straordinaria, ma anche quanto richieda rispetto, prudenza e consapevolezza. Un grazie va ancora una volta agli uomini e alle donne della Protezione civile, al Soccorso Alpino, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’ordine, ai sanitari e a tutti i volontari che, con coraggio e straordinaria professionalità, operarono senza sosta in condizioni estremamente difficili”. Per Fugatti, “custodire il ricordo di chi non c’è più significa anche continuare a promuovere la cultura della sicurezza e della responsabilità, affinché una tragedia come quella della Marmolada non venga mai dimenticata”.
