Calcio, Malagò: “Squalifica Balogun sospesa un’assurdità”
Roma, 6 lug. (askanews) – “Strana storia, mi è sembrata un’assurdità. Ho guardato questo articolo 27 di cui si parla, che non è replicabile, menomale, nei campionati nazionali altrimenti sarebbe l’Armageddon. È inutile che ce lo raccontiamo, è una decisione che ha un evidente sapore politico”. Così Giovanni Malagò, presidente Figc, a Rai Radio1 commenta la decisione della Fifa di sospendere la squalifica del calciatore americano Florin Balogun, espulso contro la Bosnia, rendendolo, di fatto, disponibile per giocare contro il Belgio negli ottavi di finale del Mondiale. “È un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto. – ha concluso – Io sono un fautore di questo Mondiale con stadi pieni e tanto entusiasmo, ma quando vedi una decisione così perde la meritocrazia che è alla base del calcio”
“Maldini rientra tra coloro che hanno il curriculum vitae per essere il profilo ideale nel ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Ma tutte le persone che hanno ruoli di responsabilità hanno spesso un piano B e anche uno C. Mi sono dato massimo questa settimana per tirare le somme”. Sono le parole di Giovanni Malagò, presidente della Figc, a Rai Radio1 in merito alla scelta del direttore tecnico e del ct della Nazionale. “Per il ct continuo a sostenere di non aver parlato con nessuno perché sarebbe in contraddizione con ciò che mi sono riproposto, ossia decidere insieme al dt chi sarà l’allenatore. Lancetta più spostata verso Conte che Mancini? Non è escluso che la lancetta non riguardi solo queste due persone”, ha aggiunto Malagò che poi, sulla possibilità di aiuto della Serie A per l’ingaggio del ct, ammette come sia “molto importante la disponibilità delle società ad aiutare, eventualmente, al supporto per l’ingaggio dell’allenatore. Quello che è più bello ancora, però, è che c’è piena disponibilità della Serie A a venire incontro alla Nazionale, che si è resa conto che siamo arrivati a grattare il fondo del barile. – ha detto – C’è da rifondare il movimento. Io penso che non sia proprio tutto da buttare, ci sono dei giovani importanti. Nella mia testa ci sono sei anni da completare fino a Euro 2032, un periodo quasi ideale per costruire il migliore atleta possibile”. Infine un pensiero all’aiuto che la politica può dare al calcio con Malagò che sottolinea come “ci sono provvedimenti che passano da attività endofederali, ma altri come quelli sugli sgravi fiscali, sulle scommesse o il supporto al settore giovanile che dipendono da loro. La legislatura sportiva può durare due anni, i tempi sono strettissimi”, conclude

