Attentato oligarca ucraino, procuratore Monaco: tutte le piste aperte
Roma, 11 lug. (askanews) – Le tre vittime del tentato omicidio con esplosivo avvenuto a fine giugno nel Principato di Monaco sono ancora ricoverate in ospedale: lo ha annunciato, il 10 luglio, il procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault, ora in stretto contatto con l’Ucraina, dove la principale sospettata Anastassia Berezovka, 38 anni, è stata ritrovata uccisa a colpi di arma da fuoco, mentre due sospettati – un ex poliziotto e un attuale dipendente della Direzione Generale dei Servizi di Intelligence (GUR) del Ministero della Difesa ucraino – sono stati arrestati.
Il 29 giugno, Vadim Ermolaev, 58 anni, oligarca di origini ucraine con cittadinanza cipriota, la sua compagna e il figlio di 13 anni sono rimasti gravemente feriti da un ordigno esplosivo posizionato nell’atrio del loro palazzo e innescato a distanza al loro passaggio.
“Il ragazzo che è stato interrogato è ancora ricoverato all’ospedale di Lenval. La donna che è rimasta gravemente ferita sta un po’ meglio, secondo quanto ci è stato riferito, ma le sue condizioni sono ancora critiche. Per quanto riguarda l’uomo, anch’egli ferito, non è ancora in grado di essere interrogato, ma le sue condizioni stanno migliorando”, ha affermato.
“Tutte le piste sono ancora sul tavolo e oggetto di indagine. Per il momento non abbiamo privilegiato alcuna ipotesi. Siamo ancora nella fase di raccolta di elementi, sia per quanto riguarda la bomba che per l’esplosivo utilizzato: sono informazioni che non abbiamo ancora, non abbiamo risultati, che saranno importanti, in particolare per determinare anche l’origine di questi elementi, e poi i moventi, che non sono stati ancora identificati, il o i moventi. Quindi stiamo indagando in tutte le direzioni senza escludere nulla”, ha aggiunto.
“Questo pomeriggio (venerdì 10 luglio, ndr) abbiamo avuto uno scambio con il procuratore generale ucraino Kravchenko, insieme a lui e ai suoi collaboratori. Ho quindi potuto parlare con lui in videoconferenza per un po’ di tempo, per discutere dei nostri rispettivi dossier e dei progressi delle nostre indagini”, ha concluso.

