Teatro tra i boschi e nei borghi: torna “Le marmotte non dormono” con 12 appuntamenti in Valle d’Aosta
Il festival del Teatro Instabile di Aosta torna aagosto anticipato da un'anteprima, domenica 12 luglio, a Rhêmes-Notre-Dame
È tutto pronto per la nona edizione di Le marmotte non dormono, il festival organizzato dal Teatro Instabile di Aosta nell’ambito del progetto TempoLungo, che anche quest’anno sceglie piccoli borghi e scenari naturali come palcoscenico per una proposta culturale diffusa e a basso impatto ambientale.
L’anteprima a Rhêmes-Notre-Dame
La rassegna prenderà il via con un’anteprima domenica 12 luglio a Rhêmes-Notre-Dame, dove, alle 10 e alle 15, sarà proposto Disloc Actions, una passeggiata coreografica della compagnia francese Cie Les 3 Plumes.
L’itinerario, da Chanavey al lago Pellaud, accompagnerà il pubblico attraverso una serie di performance artistiche immerse nel paesaggio, in un dialogo continuo tra natura e spettacolo.
Il percorso è accessibile anche alle carrozzine nel tratto tra Chanavey e Bruil.
La rassegna torna ad agosto
Il programma entrerà poi nel vivo ad agosto. Ad aprire il calendario sarà, il 5 agosto a Gressan, il laboratorio creativo per bambini Mômes et chiots, realizzato in collaborazione con Montessori in Valle.
L’attività sarà replicata nei giorni successivi ad Arvier, Verrogne di Saint-Pierre, Brusson e nuovamente a Gressan.
Accanto alle iniziative dedicate ai più piccoli, il festival propone spettacoli che spaziano tra teatro, danza e musica.
Tra gli appuntamenti più attesi figura Bach Sonate e Danzate / Contrappunti verticali, in programma il 7 agosto all’Auditorium Monterosa Spa di Champoluc.
Protagonista sarà Marco Chenevier, affiancato dalla violoncellista Serena Costenaro e dalle parole di Erri De Luca, in uno spettacolo che intreccia il repertorio di Johann Sebastian Bach con il linguaggio del corpo e il tema della montagna come metafora di ricerca e di elevazione.
Il 16 agosto a Verrogne e il 18 agosto a Brusson sarà invece la volta di Playlist, il nuovo lavoro di Alessia Pinto, che, sola in scena, attraverserà epoche e atmosfere diverse lasciandosi guidare da una colonna sonora che va da Mina a Georges Brassens fino a David Bowie.
Gran finale dedicato alle storie della tradizione valdostana con C’era una volta… e c’è ancora, spettacolo partecipativo che andrà in scena il 9 agosto a Gressan, il 21 agosto all’antica fonderia di Villeneuve e il 31 agosto al lago di Lot, a Emarèse, per la conclusione del festival.
Marco Chenevier, Claudine Chenuil e Guillaume Comé coinvolgeranno il pubblico nella costruzione di un racconto ogni volta diverso, ispirato a leggende e memorie del territorio.
La cultura diffusa de Le marmotte non dormono
«Le marmotte non dormono nasce dal desiderio di portare l’arte dove il paesaggio, le persone e le comunità diventano parte integrante dell’esperienza», spiegano i direttori del festival Marco Chenevier, Alessia Pinto e Francesca d’Apolito.
«Crediamo in una cultura diffusa, capace di raggiungere i piccoli borghi della Valle d’Aosta con leggerezza, rispetto e curiosità. Ogni spettacolo è un invito a rallentare, a guardare il territorio con occhi nuovi e a costruire occasioni di incontro autentico tra artisti, abitanti e visitatori».
Il programma completo e le modalità di prenotazione dei singoli appuntamenti sono disponibili sul sito del festival e sui suoi canali social.
(re.aostanews.it)
