Equalitas rilancia da Montepulciano “Tavolo Vino-Lavoro” dopo 5 anni
AskaNews
di admin Administrator  
il 11/07/2026

Equalitas rilancia da Montepulciano “Tavolo Vino-Lavoro” dopo 5 anni

Milano, 11 lug. (askanews) – Equalitas ha aperto il secondo quinquennio del “Tavolo Vino-Lavoro”, indicando nella tutela dei lavoratori vulnerabili, nella sicurezza, nel sostegno alle piccole imprese e nel coinvolgimento delle nuove generazioni le priorità per la filiera vitivinicola italiana. La nuova fase è partita il 9 luglio al Chiostro della Fortezza di Montepulciano (Siena), durante la 17esima edizione del festival “Luci sul Lavoro”.

Nato nel 2020, il Tavolo ha coinvolto istituzioni, università, imprese, Consorzi di tutela, sindacati, organismi di certificazione e acquirenti internazionali. Nei primi cinque anni ha affrontato la formazione del personale, il lavoro migrante e stagionale, le politiche giovanili, la sicurezza nei distretti vitivinicoli e l’inserimento degli aspetti sociali nell’organizzazione delle aziende.

“In questi cinque anni abbiamo dimostrato che parlare di sostenibilità significa parlare anche e soprattutto di persone”, ha dichiarato il presidente di Equalitas Riccardo Ricci Curbastro. “Il benessere e la sicurezza sul lavoro sono parte integrante della qualità del vino e delle capacità delle imprese di generare valore nel tempo. Vogliamo proseguire questo percorso accompagnando la filiera verso le nuove sfide che attendono il comparto con l’obiettivo di consolidare il metodo costruito in questi anni, fondato su ricerca, dialogo e collaborazione, rafforzando il ruolo dei Consorzi di tutela come motori di diffusione delle buone pratiche in cantina”.

Tra i risultati del primo ciclo c’è il progetto pilota avviato nel 2025 insieme con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, primo Consorzio italiano certificato Equalitas. Il modello utilizza la struttura della Denominazione per distribuire formazione, strumenti di prevenzione e pratiche condivise tra le aziende associate. Il prossimo passaggio sarà valutarne l’applicazione in altri territori vitivinicoli.

Sul lavoro migrante e stagionale, il problema riguarda soprattutto la catena degli appalti e della fornitura di manodopera. Il ricorso a terzisti e cooperative può rendere meno visibili le condizioni degli addetti impiegati nelle diverse fasi produttive. Per Equalitas, i controlli devono quindi comprendere tutti i soggetti che partecipano alle attività in vigna e in cantina.

La dimensione delle imprese complica l’adozione di sistemi di welfare e rendicontazione. La metà delle aziende del settore conta meno di nove addetti e molte realtà familiari non dispongono di personale dedicato alle risorse umane. Strumenti pensati per organizzazioni più grandi possono risultare troppo costosi o difficili da gestire. Il Tavolo punta per questo su soluzioni territoriali, capaci di condividere competenze e spese tra più aziende.

Resta aperto anche il rapporto tra benessere dei lavoratori e risultati economici. Il rapporto Gallup “State of the Global Workplace 2024”, basato su 183mila unità produttive in 90 Paesi, associa un elevato coinvolgimento del personale a una profittabilità superiore del 23% e a un assenteismo inferiore del 78%. Il Tavolo intende approfondire questi effetti nelle piccole imprese vitivinicole, dove organizzazione e risorse seguono dinamiche differenti.

Lo standard Equalitas comprende oltre 50 indicatori sociali e occupazionali, dalle pari opportunità al welfare aziendale fino alla responsabilità lungo la filiera. L’ente di normazione, nato nel 2015 da un’iniziativa di Federdoc con la partecipazione di CSQA Certificazioni, Valoritalia, Gambero Rosso e 3AVino, conta più di 500 Cantine certificate, corrispondenti a oltre il 20% della produzione vinicola nazionale.

Nei prossimi anni il Tavolo dovrà affrontare anche l’evoluzione delle norme europee, la verifica delle condizioni di lavoro lungo le catene di fornitura e il contrasto al social washing. Un altro tema sarà l’impatto della transizione digitale sulle attività in vigna e in cantina, insieme con la difficoltà di trovare personale con competenze digitali, agronomiche e ambientali adeguate alle richieste delle aziende.

L’incontro “Cinque anni di Tavolo Vino-Lavoro. Un bilancio e uno sguardo al futuro” è stato moderato dal giornalista e conduttore televisivo Gianluca Semprini. Sono intervenuti il vicepresidente di Slow Food Federico Varazi, il presidente di Assobenefit Marco Morganti, la vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano Susanna Crociani e il presidente dell’Osservatorio Placido Rizzotto Jean-René Bilongo.

“Grazie alla collaborazione ormai decennale con il festival ‘Luci sul Lavoro’ è cresciuta la nostra cultura del lavoro, quello giusto, sicuro e produttivo”, ha affermato il vicepresidente di Equalitas Michele Manelli, delegato al progetto.

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