Sul Monte Gitschberg una “caccia al ladro” tra boschi e pascoli
Milano, 11 lug. (askanews) – Sul Monte Gitschberg, sopra Maranza, frazione di Rio di Pusteria (Bolzano), un furto immaginario accompagna bambini e adulti lungo un sentiero tra cabinovia, bosco e pascoli d’alta quota. “Andiamo a caccia di ladri!” prende spunto dal tesoro scomparso del Duomo di Bressanone (Bolzano) e costruisce una ricerca a indizi durante il cammino. La storia segue Lukas, giovane pastore di Maranza, e la marmotta Gimmy sulle tracce di due ladri in fuga sul Gitschberg. Il riferimento dichiarato è “Caccia al ladro” di Alfred Hitchcock, ma il racconto si sposta in montagna: il mistero procede attraverso osservazione, prove e dettagli da riconoscere lungo il sentiero.
La partenza è alla stazione a valle della cabinovia Gitschberg, a Maranza. Qui si ritira la mappa del tesoro e si scarica l’app Locandy, che contiene la narrazione audio. I primi elementi del caso arrivano già durante la salita in cabinovia, prima del tratto a piedi. Dalla stazione a monte Nesselbahn, a 2.113 metri di quota, il percorso sale verso il rifugio Gitschhutte. La voce guida le tappe, ma non sostituisce il paesaggio: per andare avanti bisogna leggere il bosco, il tracciato e gli elementi presenti ai lati del cammino. Gli enigmi sono distribuiti sul terreno e richiedono attenzione più che velocità.
La camminata dura circa un’ora ed è pensata soprattutto per bambini dagli 8 ai 14 anni, con gli adulti coinvolti nella soluzione del caso. Il sentiero diventa così una piccola indagine all’aperto, in cui la quota, il bosco e la salita non fanno da sfondo, ma entrano nel meccanismo del gioco. Il Gitschberg si alza nell’area di Rio Pusteria, tra impianti di risalita, rifugi e malghe che collegano il fondovalle ai pascoli più alti. In estate la quota cambia il passo dell’escursione: le soste, l’attenzione al terreno e l’ascolto del racconto contano quanto l’arrivo al rifugio.

