Vinicio Capossela a Pompei per i vent’anni di “Ovunque Proteggi”
AskaNews
di admin Administrator  
il 11/07/2026

Vinicio Capossela a Pompei per i vent’anni di “Ovunque Proteggi”

Roma, 11 lug. (askanews) – Dopo il sold out di Coez e l’annuncio del doppio tutto esaurito per TROPICO, il cantastorie irpino fa registrare l’ennesima data esaurita in un’estate che conferma Pompei come meta di eccellenza per il “turismo musicale”. La terza edizione di B.O.P. – Beats of Pompeii, la rassegna cross-genere più importante della Campania, prosegue il suo cammino con riscontri di pubblico sempre significativi. Dopo le esaltanti performance di Of Monsters and Men, Pat Metheny, BEAT, Riccardo Cocciante, e gli svedesi Opeth (con il supporto degli americani Blood Incantation) – che hanno fatto registrare il tutto esaurito, con una quota di spettatori provenienti dall’estero attestata intorno al 50% – è la volta di un nuovo, attesissimo sold out: quello del carismatico cantastorie Vinicio Capossela. L’artista si esibirà in un concerto esclusivo lunedì 13 luglio 2026 nello scenario unico al mondo dell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei. L’evento, che rappresenta il settimo appuntamento del cartellone 2026, vedrà Capossela celebrare il ventennale del suo celebre album “Ovunque Proteggi”, considerato una pietra miliare del cantautorato italiano e vincitore della Targa Tenco come miglior album dell’anno nel 2006. “Abbiamo deciso di eseguire “Ovunque Proteggi” a venti anni dalla sua pubblicazione, in una data speciale” – dice Capossela. “Non si tratta di una operazione museale, ma di un intervento a cuore aperto. Tante, profonde e rumorose sono le ragioni per le quali queste canzoni sono vive e sanguinano. La sede scelta per questa convocazione di prodigi è l’anfiteatro romano dell’area archeologica di Pompei. La scelta è dovuta più alla colata lavica terminale che all’emulazione dei Pink Floyd. È un disco nato dall’antichità, e nelle rovine trova il suo eco naturale. Pompei ci ricorda la grandezza e la finitezza del genere umano. La quotidianità che ci occupa la vita, nel momento in cui viene travolta dalla fine, è proiettata in un’immobile eternità: una condizione alla quale siamo costantemente esposti. Pompei è il luogo in cui l’havel havalim…il vanitas vanitatum, il fumo di fumi del Qohelet, tradotto e articolato dalla voce di Guido Ceronetti può risuonare. Per sempre. Nel sacro Niente del vuoto eterno.”

Sesto album dell’artista, pubblicato nel 2006 e vincitore della Targa Tenco come Miglior Album in Assoluto, Ovunque Proteggi è una pietra miliare del cantautorato in Italia e della discografia di Capossela e uno dei suoi lavori più apprezzati da pubblico e critica, nazionale e internazionale. Un disco “dal linguaggio biblico e visionario, che raccoglie e scaglia parole di pietra, di carne, dolore e sangue” (Marco Mangiarotti, QN ), in cui Capossela “canta come Tom Waits e scrive come Ovidio (Sunday Times): “un album che ha rappresentato un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio, indicando la strada a una generazione di cantautori. Un album arrivato a sorpresa al primo posto in classifica in un’epoca in cui non c’era Spotify e i dischi si vendevano ancora per davvero” (Giovanni Ansaldo, “La strada di Vinicio Capossela” Nottetempo, 2026). Un’opera nata in viaggio, inseguendo le canzoni come si inseguono i segni, affidandosi all’intuizione, al pellegrinaggio, all’incontro. Un disco che si muove con libertà e lucidità tra i mondi sonori più vari, registrato in modo nomade, dentro grotte e chiese, che scava nelle Sacre Scritture e nella mitologia pagana, nell’antropologia e negli archetipi umani. Un disco di luoghi e di visioni, che non smette mai di interrogare il rapporto tra ciò che è sacro e ciò che è mortale. BOP: UN FORMAT CHE GENERA TURISMO MUSICALE L’evento si inserisce perfettamente nella mission di Beats of Pompeii, che mira a trasformare il sito UNESCO in un polo di attrazione musicale. I numeri confermano il successo della formula: in date come quelle dei Marillion, si è registrato un picco di biglietti venduti all’estero fino all’80%, segnando un percorso artistico a forte trazione per il “turismo musicale”. B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania, con la direzione artistica di Giuseppe Gomez. L’organizzazione è curata da Blackstar Entertainment e Fast Forward. Media partners Radio2.

[Sold out il concerto all’Anfiteatro del parco archeologico|PN_20260711_00065|gn00 ma00 rg05| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260711_182259_58AD597A.jpg |11/07/2026 18:23:06|Vinicio Capossela a Pompei per i vent’anni di “Ovunque Proteggi”|Musica|Sport, Campania]

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