Vino, Livio Felluga apre alle visite l’Abbazia di Rosazzo
Milano, 11 lug. (askanews) – Livio Felluga apre al pubblico l’Abbazia di Rosazzo con un nuovo percorso di visita che intreccia storia, architettura, paesaggio e degustazione. Il progetto ruota attorno alla nuova area dedicata all’accoglienza e agli assaggi, pensata per trasformare uno dei luoghi più identitari della Cantina in un punto di accesso diretto al suo racconto produttivo e territoriale. Rosazzo si trova nel comune di Manzano (Udine), nella parte meridionale dei Colli Orientali del Friuli. Qui l’Abbazia rappresenta da secoli un riferimento storico del territorio vitivinicolo: secondo le fonti legate al complesso, già alla fine del Duecento i monaci Benedettini vi coltivavano vite e ulivo, in un’area caratterizzata da terreni di marne e arenarie, la “ponca”, e da un microclima reso mite dalla vicinanza del mare e dall’esposizione a Sud.
Per Livio Felluga l’Abbazia è un presidio simbolico e concreto: la famiglia custodisce infatti qui gli storici vigneti abbaziali, gli ulivi secolari, l’antica torre occidentale e la cantina di affinamento risalente al XIII secolo, inserita in un complesso che l’azienda considera il cuore del proprio legame con il terroir di Rosazzo. Il percorso di visita attraversa la storia dell’Abbazia, passa tra i vigneti che circondano il complesso monumentale e si chiude con assaggi guidati dei vini della “Carta Geografica”, la linea più riconoscibile e riconosciuta della casa, ideata nel 1956 da Livio Felluga come primo manifesto della sua visione delle colline friulane.
Fondata nel 1956 a Brazzano di Cormons, la Cantina Livio Felluga è una delle realtà storiche e più note del vino friulano: oggi si estende su 242 ettari complessivi, di cui 187 vitati tra Collio e Colli Orientali, suddivisi in oltre 300 parcelle, con 14 varietà coltivate e 19 vini in produzione. È una dimensione che aiuta a leggere il peso dell’azienda nel panorama regionale, costruito nel tempo a partire dalla scelta del fondatore di recuperare e valorizzare dopo la guerra le colline Orientali dopo la guerra. Arrivato dall’Istria, Livio Felluga, scomparso a 102 anni il 24 dicembre 2016, è considerato una delle personalità che più hanno contribuito alla rinascita della viticoltura moderna (non solo) in Friuli nel secondo dopoguerra. L’identità della sua Cantina si è consolidata soprattutto attraverso i grandi bianchi locali, tra cui le etichette più legate a Rosazzo come i due celebri uvaggi “Terre Alte” (con la prima annata che risale al 1981) e “Abbazia di Rosazzo” (uscito sul mercato nel 2011).

