Nuovi attacchi Usa contro l’Iran. “Nel mirino” anche un sito segreto nucleare
Roma, 13 lug. (askanews) – Sono partiti nuovi attacchi militari Usa contro l’Iran. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha scritto su X che “oggi, alle 16:45 (ora della costa orientale), il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dato il via alla terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, su ordine del Comandante in Capo. Questi attacchi continueranno a infliggere gravi perdite alle forze iraniane e a comprometterne la capacità di attaccare civili innocenti e navi mercantili nello Stretto di Ormuz”.
Secondo Al Jazeera la TV di Stato iraniana ha riferito di esplosioni nella città-porto di Bandar Abbas (sulla costa sud dell’Iran, nel Golfo Persico) e sull’isola di Kish, al largo della costa meridionale dell’Iran.
Era stato lo stesso presidente USA Donald Trump in una intervista radiofonica con il conduttore Hugh Hewitt, ad anticipare che gli Stati Uniti avrebbero sferrato un attacco “molto duro” contro l’Iran “stasera e domani”, aggiungendo che anche il sito segreto iraniano chiamato in codice “Pickaxe Mountain” (montagna del piccone) sarebbe un “possibile bersaglio per un bel colpo bello grosso”.
“Li colpiremo con grande forza stasera e li colpiremo con forza domani e non c’è un bel niente che possano fare al riguardo. Non hanno nulla. Non hanno nulla se non la bocca larga… Ho avuto modo di conoscerli, e sono completamente fuori di testa” è un regime di “fanatici”, ha detto Trump, affermando poi che il sito di Pickaxe Mountain è ancora nel mirino: “Lo teniamo d’occhio… probabilmente daremo un’occhiata a Pickaxe relativamente presto”.
“Il Memorandum d’intesa” che aveva portato al cessate il fuoco tra Usa e Iran “era una sorta di prova” per Teheran “e loro non l’hanno rispettata”, ha detto Trump: “Era una prova. Non lo sapevamo. I protocolli d’intesa, quando hai a che fare con dei farabutti, non valgono granché… era una specie di prova, e loro non c’erano. Non hanno rispettato la prova”.
Intanto – riporta ancora Al Jazeera citando “una dichiarazione diffusa dall’emittente statale IRIB – anche l’esercito iraniano ha affermato di aver sferrato un attacco con droni contro obiettivi militari statunitensi in Kuwait. L’esercito di Teheran, spiega l’emittente, “ha dichiarato di aver lanciato dei droni contro un sistema missilistico Patriot statunitense, serbatoi di carburante, una torre di guardia, un deposito di munizioni e sistemi di comunicazione”. La Marina iraniana avrebbe pure lanciato missili da crociera contro una “nave nemica del nemico Stati Uniti”, sempre secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana IRIB, che cita una fonte militare anonima.
