Heineken: produzione birra in Valle d’Aosta anche dopo il 2026
La Regione ha avviato il confronto per il rinnovo dell'accordo rimodulato con la governance dell'Azienda, che ha intenzione di acquisire lo stabilimento
“Abbiamo avviato il confronto, anche tramite Finaosta con Heineken per il nuovo accordo di partnership futura”. Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive, Luigi Berschy, in risposta a una interpellanza di Fratelli d’Italia presentata dal suo capogruppo Alberto Zucchi.
Zucchi ha ricordato che il contratto con Heineken scadrà il prossimo 31 dicembre e ha chiesto, anche a tutela dei lavoratori dello stabilimento di Pollein, quali fossero le intenzione dell’Azienda per il futuro e “quale ricaduta avvessero avuto i 76 milioni in 10 anni erogati a Heineken in cambio di pubblicità per la Valle d’Aosta”.
Bertschy ha comunicato che il confronto è a buon punto e che Heineken ha garantito che “l’attività proseguirà senza soluzione di continuità dal 1/1/2027 senza variazioni sulla forza lavoro”.
L’Assessore ha quindi evidenziato che «l’accordo con il gruppo Heineken prevede una molteplicità di impegni reciproci che, fino ad oggi, sono stati rispettati, in particolare per quanto riguarda la continuità dell’attività produttiva e gli aspetti occupazionali. In merito allo stabilimento di Pollein, il contratto di affitto di azienda sottoscritto tra Heineken Italia Spa e Sima Spa – società partecipata al 51% da Heineken Italia e al 49% da Finaosta Spa – ha consentito il raggiungimento degli obiettivi per i quali era stato definito.»
Liquidazione di Sima SpA
L’Assessore ha comunicato che Sima SpA sarà posta in liquidazione: «Heineken ha deciso di acquisire gli asset produttivi, subentrando nel contratto di locazione del complesso industriale. Contestualmente sono state avviate, sulla base del contratto in essere, le procedure per la messa in liquidazione di Sima Spa. Nei prossimi mesi il confronto tra le parti consentirà di definire gli sviluppi futuri dell’accordo. Do la mia disponibilità al confronto in Commissione – compatibilmente con ciò che può essere condiviso in una fase negoziale ancora in corso e con quanto potrà essere messo a disposizione pubblicamente – vista l’importanza della tutela occupazionale, del settore produttivo e della realtà industriale di cui stiamo parlando.»
Zucchi: non prendeteci in giro
“Lei non ha risposto alla domanda sulla ricaduta dei 76 milioni erogati dalla Regione a Heineken in questi 10 anni – ha tuonato Zucchi -. Non prendeteci in giro. Vogliamo che le cose siano fatte nel rispetto della legalità e della trasparenza e capire quali ricadute abbia prodotto l’investimento regionale. La priorità resta la tutela dei lavoratori e il mantenimento dei livelli occupazionali. A cinque mesi dalla scadenza dell’accordo, la situazione è nebulosa: noi chiediamo di essere parte attiva nel percorso, considerato l’impatto significativo che questa partita avrà sulla Regione e sui lavoratori.»
(L. M.)
