Cia: su direttiva nitrati da Ue occasione persa
Roma, 16 lug. (askanews) – La valutazione della Direttiva Nitrati pubblicata dalla Commissione europea delude le aspettative di un vero percorso di aggiornamento della normativa. Pur riconoscendo il ruolo svolto dalla direttiva nella tutela delle acque, Bruxelles ne conferma sostanzialmente l’impianto originario, senza cogliere i profondi cambiamenti intervenuti nell’agricoltura europea in oltre trent’anni.
Cia-Agricoltori Italiani spiega in una nota di non credere che l’agricoltura del 2026 possa essere regolata solo con strumenti concepiti nel 1991: le imprese hanno investito in agricoltura di precisione, gestione sostenibile dei nutrienti, biogas, biometano ed economia circolare e questo avrebbe richiesto una revisione più coraggiosa della direttiva.
La Commissione indica tra gli obiettivi la riduzione della dipendenza dell’Europa dall’azoto di sintesi, tuttavia, non compie quel salto di qualità normativo necessario per valorizzare gli strumenti che consentirebbero di raggiungere l’obiettivo. Si limita, infatti, a prevedere solo per alcune categorie di digestati liquidi, la possibilità di considerarli fertilizzanti “di tipo minerale”, utilizzabili oltre i limiti ordinari fissati dalla Direttiva Nitrati.
Una scelta che, secondo Cia, non valorizza il contributo del digestato alla sostituzione dei fertilizzanti minerali, alla chiusura del ciclo dei nutrienti e allo sviluppo dell’economia circolare. Per Cia, una tutela ambientale efficace deve accompagnare l’innovazione e sostenere la competitività delle imprese agricole.
