Legge elettorale, Uv, Rv e Sa all’attacco di Roma: «Mira a indebolire la Valle»
In una nota, i tre movimenti esprimono grande preoccupazione per le modifiche alla legge elettorale che si stanno prospettando a livello nazionale. Dopo l'ok alla Camera chiedono alla Senatrice Spelgatti di far sentire le ragioni rossonere in Senato
Legge elettorale, preoccupazione da Union Valdôtaine, Rassemblement e Stella Alpina: «Mira a indebolire la Valle».
Legge elettorale: Uv, Rv e SA preoccupati
La preoccupazione di Uv, Rv e Sa emerge dal comunicato che esprime perplessità in merito all’iter parlamentare della legge elettorale nazionale.
In particolare, a far dormire sonni agitati ai movimenti rossoneri è ciò che riguarda il sistema di voto in Valle d’Aosta per le Politiche, con la previsione di cambiamenti ritenuti «lesivi del principio della circoscrizione autonoma valdostana, così come venne prevista dalla Costituente nella norma dello Statuto di autonomia all’articolo 47».
Legge elettorale: «Stravolta logica del sistema uninominale»
Secondo Uv, Rv e Sa, con le modifiche allo studio viene «stravolta la logica del sistema uninominale, violando così una legge di rango costituzionale, attentando alla peculiarità valdostana delle elezioni per il Parlamento – si legge ancora nella nota -. Circoscrizione che definiva con chiarezza le candidature per dare voce ai valdostani in Parlamento e che evitava candidature locali presentate solo per distribuire voti a livello nazionale, a vantaggio di eventuali eletti – perfetti sconosciuti a chi vota in Valle – che nulla avrebbero a che fare con la nostra Regione autonoma».
I tre movimenti assicurano di utilizzare tutti gli strumenti per «per ripristinare la legalità», sin dal prossimo passaggio in Senato (dopo l’ok alla Camera) e si augurano «che la Senatrice Spelgatti sia portavoce della necessità delle modifiche per ripristinare la situazione attuale».
Ricordato come la Valle sia circoscrizione uninominale fin dal 1946, sia alla Camera che al Senato (dove il sistema è stato “blindato” dalla Legge Mattarella del 1993), Uv, Rv e Sa attaccano ulteriormente.
«Nessuno – costituzionalista o politico – in 80 anni di storia ha operato per lo stravolgimento che ora si prospetta – concludono -. È una scelta politica che mira a indebolire la Valle d’Aosta, come dimostra certo trionfalismo di chi ha cavalcato e di chi si è fatto complice del testo votato alla Camera che viola palesemente il nostro Statuto. Chiediamo a tutte le forze politiche sensibili a queste ragioni di unirsi a noi in questa protesta per modificare quanto si sta facendo a Roma».
(al.bi.)

