Infantino e Trump: “Il Mondiale 2026 il più grande evento della storia”
Roma, 18 lug. (askanews) – A poche ore dalla finale mondiale tra Argentina e Spagna, Gianni Infantino e Donald Trump hanno celebrato il bilancio del Mondiale 2026 con una conferenza stampa a New York caratterizzata da grandi elogi, dichiarazioni trionfalistiche e alcune uscite destinate a far discutere.
Il presidente della FIFA ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti per il ruolo avuto nell’organizzazione della prima Coppa del Mondo a 48 squadre, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico. “Abbiamo unito il mondo, tutte le nazioni nel calcio. Le leggende del nostro sport sono qui, quelle che fanno battere il cuore di miliardi di persone. Siamo tutti insieme per celebrare questo incredibile Mondiale”, ha detto Infantino rivolgendosi a Trump.
“Quando ci siamo incontrati nel 2018, dopo l’assegnazione del torneo, le avevo promesso che sarebbe stata una grande edizione. Ha superato ogni aspettativa: gli stadi sono pieni, sette milioni di persone hanno assistito alle partite dal vivo e miliardi hanno seguito il torneo in televisione”, ha aggiunto il numero uno della FIFA.
Infantino ha definito il Mondiale americano “non solo la Coppa del Mondo più bella di sempre, ma il più grande evento umano, sociale e culturale mai visto”. Poi il ringraziamento diretto a Trump: “Questa Coppa del Mondo non sarebbe stata un successo senza di lei. La sua amministrazione, la Casa Bianca, le città e gli stadi hanno contribuito a creare un ambiente sicuro e gioioso”.
Sulla stessa linea il presidente americano: “I Mondiali del 2026 sono stati forse l’evento sportivo di maggior successo nella storia”. Trump ha parlato di “un torneo come nessun altro prima, con un’enorme carica competitiva e momenti indimenticabili”, lasciando anche aperta l’ipotesi di una nuova candidatura degli Stati Uniti per ospitare il torneo, questa volta senza la collaborazione di Canada e Messico.
Durante la conferenza non sono mancati però momenti controversi. Trump, pur ammettendo di non essere un esperto di calcio, è tornato sulla semifinale persa dall’Inghilterra contro l’Argentina, commentando la posizione di Harry Kane: “Forse hanno commesso un errore facendolo giocare in difesa. Ma che ne so io di calcio? Bisogna essere un po’ offensivi, no?”. Il presidente americano ha poi elogiato l’assist di Lionel Messi definendolo “quasi perfetto” e ha dedicato parole positive anche a Cristiano Ronaldo, definito “un ragazzo fantastico”.
Infine, Trump ha raccontato un retroscena sull’episodio del cartellino rosso inizialmente assegnato a Folarin Balogun durante il percorso degli Stati Uniti nel torneo. “Ho chiamato Infantino dopo quell’episodio. Gli ho detto: ‘Lascialo giocare’. Beh, no, non gliel’ho detto, gli ho semplicemente espresso il mio disaccordo”, ha precisato tra gli sguardi imbarazzati dei presenti.
Tra autocelebrazione, numeri record e dichiarazioni sopra le righe, la conferenza di New York ha rappresentato l’ultimo grande palcoscenico mediatico prima della finale tra Argentina e Spagna. Una chiusura di Mondiale che, ancora una volta, non ha mancato di alimentare il dibattito.
