Iran: abbiamo cessato di adempiere agli obblighi previsti dal memorandum d’intesa con gli Usa
Roma, 18 lug. (askanews) – L’Iran ha cessato di adempiere ai propri obblighi previsti dal memorandum d’intesa per la fine del conflitto con gli Stati Uniti: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, citato dall’agenzia di stampa Tasnim.
“Abbiamo cessato di adempiere ai nostri obblighi e al momento non li stiamo rispettando, poiché ci stiamo occupando di questioni di difesa nazionale”, ha proseguito Gharibabadi, che guida anche la delegazione negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti.
“Teheran non vede alcun motivo per aderire a un accordo se questo non viene attuato dall’altra parte”, ha concluso il diplomatico.
Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida suprema iraniana, ha dichiarato che la politica di condurre “guerra e negoziati simultaneamente” è finita.
“Rispetteremo tutti i governi e tutti i popoli sono nostri fratelli, ma continueremo i nostri attacchi contro i soldati e le basi americane”, ha aggiunto l’ex comandante dei Pasdaran in una intervista alla televisione iraniana.
Rezaei ha affermato che un’ulteriore escalation rischierebbe di infiammare diverse zone critiche internazionali, citando Israele e Turchia, Arabia Saudita e alcuni Paesi della regione, Cina e Taiwan, nonché Russia ed Europa.
Rivolgendosi ai popoli della regione per impedire un’escalation del conflitto, ha avvertito gli Stati Uniti di “aspettarsi ondate di missili” e li ha messi in guardia contro qualsiasi operazione di terra.
Intanto, il bilancio delle vittime degli attacchi statunitensi contro l’Iran è salito a 50, mentre il numero dei feriti ha superato i 500, secondo quanto riportato dal ministero della Sanità iraniano.
Il bilancio precedente, diffuso il 17 luglio dal ministero, indicava 38 morti e almeno 400 feriti.
“Tra il 27 giugno e il 18 luglio, oltre 500 persone sono rimaste ferite e 50 sono cadute in combattimento”, ha dichiarato il portavoce del ministero, Hossein Kermanpour.
