Sicurezza su lavoro: chiuso un tratto del cantiere per la variante di Etroubles
Nei massici controlli dello scorso 16 luglio, guidati dal Gruppo Interforze Antimafie, trovate delle irregolarità che hanno portato alla chiusura del tratto verso Saint-Oyen. Nelle operazioni coinvolte anche la Dia di Torino e uomini da Roma
Violazioni delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, chiuso un tratto della variante di Etroubles.
Sicurezza sul lavoro: chiuso cantiere della variante di Etroubles.
Non c’è pace per la variante di Etroubles, il cui cantiere, avviato nel 2011 ha subito una lunga serie di controversie.
L’ultima in ordine di tempo è avvenuta lo scorso 16 luglio, quando il Gruppo Interforze Antimafia, su mandato del Questore e col supporto della Dia di Torino e uomini in arrivo da Roma, ha eseguito un accesso al canteire nell’ambito dell’attività prevista del Codice Antimafia e denominata “Misure di potenziamento dell’azione istruttoria dei Gruppi Interforze Antimafia istituiti presso le prefetture”.
Nel dettaglio, 101 persone, con funzionari e ufficiali del gruppo interforze, operatori della Dia di Torino, della Questura di Aosta, dei comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza, nonché uomini dell’ispettorato de lavoro, polizia stradale e corpo forestale della Valle d’Aosta, hanno controllato il cantiere che prevede, da parte di Anas, la realizzazione di una variante lunga 4 chilometri, di cui 3.900 metri di galleria, che taglierà sostanzialmente fuori gli abitati di Saint-Oyen ed Etroubles.
Sicurezza sul lavoro, i controlli alla variante di Etroubles
Nel dettaglio, le forze dell’ordine hanno controllato la presenza dei mezzi e delle maestranze autorizzate per l’esecuzione dei lavori.
Dai controlli, finalizzati ad acquisire un quadro puntuale della struttura imprenditoriale incaricata dei lavori, nonché a verificare il rispetto della normativa in materia ambientale e quella concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro, la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto delle norme in materia di immigrazione, è emersa la presenza sul cantiere della variante di 78 lavoratori, 101 tra mezzi e macchine operatrici e 32 società coinvolte a vario titolo nell’appalto.
Dalle verifiche, secondo quanto riportato in una nota della Questura di Aosta, sono emerse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, che hanno comportato la chiusura di una porzione del cantiere, ossia quello per il completamento del tunnel verso Saint-Oyen, finché non saranno superate le irregolarità.
Ricordiamo che nel settembre 2024 era stato sottoscritto un Regione un protocollo di legalità tra la ditta appaltatrice, Anas, ispettorato del Lavoro, sindacati e commissario straordinario, così da assicurare la «realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità in relazione alla realizzazione dell’opera infrastrutturale anche ai fini di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e di verifica della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro, impegnandosi in particolare a rafforzare l’attenzione in ordine agli adempimenti previsti dalla legislazione a tutela della sicurezza dei luoghi di lavoro e la prevenzione degli incidenti, nonché in genere per il monitoraggio dei flussi di manodopera».
Sicurezza sul lavoro, chiuso un tratto della variante di Etroubles: il Questore
Il Questore di Aosta, Angela Cannavale, ha evidenziato come la sinergia tra i vari enti «ha reso possibile un accesso al cantiere presso una tra le attività più vulnerabili legate al ciclo di realizzazione delle opere pubbliche – ha detto -. Oltre alla sospensione delle lavorazioni, l’attività proseguirà con ulteriori approfondimenti e analisi che saranno curati dalle forze di polizia intervenute, ognuno per la parte di rispettiva competenza, per poi essere compendiati con una valutazione finale da parte della Direzione Investigativa Antimafia».
Variante di Etroubles: l’odissea
Come evidenziato anche dalla Questura di Aosta, il cantiere della variante di Etroubles è molto più simile a un’odissea che a un lavoro pubblico.
Per la realizzazione dell’opera, prevista dal 2008, ma il cui cantiere è iniziato nel 2011, si sono susseguiti scioglimenti dei contratti e contenziosi giudiziari, che hanno portato all’interruzione dei lavori nel 2014.
Le operazioni alla variante sono riprese nel settembre del 2023, dopo che era stata disposta l’esecuzione di un nuovo appalto da 145 milioni di euro e per il quale era stato nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri un commissario straordinario, attesa la complessità della stessa.
(al.bi.)
