A Reggio Calabria torna la Regata del Mediterraneo
Roma, 1 ago. (askanews) – Tre minuti di pura adrenalina agonistica, forza e strategia. Dal 31 luglio al 2 agosto le acque antistanti il Lungomare Falcomatà si trasformano nell’arena remiera più affascinante d’Italia per la XXI Regata del Mediterraneo. Non una semplice parata, ma un vero scontro d’élite: dieci equipaggi nazionali e internazionali sono pronti a sfidarsi lungo un tracciato di 500 metri dove il mito della Fata Morgana incontra la durezza della competizione pura.
Gareggiare nello Stretto di Messina significa affrontare un vero e proprio “muro d’acqua” affascinante quanto imprevedibile. Le correnti di marea e i venti mutanti impongono ai timonieri una precisione millimetrica, trasformando la perizia tecnica nell’unico margine tra la vittoria e la sconfitta. L’edizione 2026 segna peraltro il definitivo salto di qualità: la kermesse entra ufficialmente nel calendario nazionale della Federazione Italiana Canottaggio a “sedile fisso” (FICSF), attirando i migliori specialisti della disciplina. A certificarne il valore, la presenza del Presidente nazionale FICSF, Marco Mugnani. “Questa XXI edizione segna un passo decisivo verso una dimensione pienamente nazionale e agonistica di primissimo livello” -dichiara Natalia Spanò, presidentessa dell’Associazione Nuovi Orizzonti e organizzatrice dell’evento. “Portiamo sullo Stretto un grande spettacolo di sport, identità e riscatto territoriale. Gareggiare qui significa domare acque mitiche, celebrando l’eccellenza e il coraggio della nostra terra attraverso una competizione che ormai si è imposta tra gli appuntamenti remieri più prestigiosi e seguiti d’Italia”.
La sfida sarà ad armi pari: gli atleti gareggeranno su scafi identici di 7 metri in vetroresina, ideati in esclusiva e realizzati nei cantieri navali di Vibo Valentia, manifesto dell’eccellenza manifatturiera calabrese. Ciascun equipaggio schiererà 4 vogatori su panche a sedile fisso con remi in legno da 3 metri, guidati dalla barra del timoniere. Ai nastri di partenza: Città Metropolitana di Reggio Calabria, CUS Bari Uniba, CUS Palermo Unipa, Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, FICSF, Città di Civitavecchia, CC Irno Salerno, LNI Brindisi, Città di Monopoli e l’equipaggio internazionale del Comune di Siggiewi (Malta).
I gironi di qualificazione sono scattati venerdì 31 luglio, seguiti dalle semifinali di sabato 1° agosto. Domenica 2 agosto la finale svelerà i vincitori, che saranno premiati sul palco dell’Arena dello Stretto durante lo spettacolo serale. Ma la Regata del Mediterraneo non si esaurisce nella sua dimensione puramente agonistica e sportiva perché rappresenta un autentico momento di coesione sociale e promozione culturale. Come conclude la presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti: “Il mare non è una linea di demarcazione che divide, ma una grande piazza d’acqua, un ponte naturale che unisce i popoli e le culture del Mediterraneo. Lo Stretto di Messina, in particolare, custodisce l’essenza stessa della nostra identità: non un confine invalicabile o una barriera che isola, bensì il luogo d’incontro per eccellenza, uno spazio di straordinaria bellezza in cui la tradizione remiera si fa veicolo universale di accoglienza, fratellanza e dialogo tra le genti”.
