Cervino CineMountain Festival: a “Where We Usede to Sleep” l’Oscar del cinema di montagna
Where we used to sleep-Grand Prix-2
CINEMA
di Erika David  
il 02/08/2026

Cervino CineMountain Festival: a “Where We Usede to Sleep” l’Oscar del cinema di montagna

Menzione Speciale a The Oldest Munro Bagger di Christina e Jay Golian; premi anche per i valdostani Chiara Zoja e Pietro Taldo

Where We Used to Sleep conquista l’Oscar del cinema di montagna.

Il film del regista tedesco Matthäus Wörle è il vincitore della XXIX edizione del Cervino CineMountain, chiusa sabato 1° agosto a Breuil-Cervinia dopo otto giorni di proiezioni, incontri e grandi ospiti internazionali.

“Where We Used to Sleep” vince il Grand Prix des Festivals

Ad aggiudicarsi il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, il riconoscimento più prestigioso del festival internazionale del cinema di montagna, è stato Where We Used to Sleep.

Il documentario racconta la storia di Geamăna, villaggio rumeno quasi cancellato dai fanghi tossici di una miniera di rame, attraverso la resistenza della sua ultima abitante. Un racconto che unisce memoria, identità e disastro ambientale e che ha convinto la giuria internazionale.

Il film ha conquistato anche il Premio del Pubblico Circuit, confermandosi il grande protagonista dell’edizione 2026.

«Una storia toccante e semplice, raccontata attraverso un linguaggio cinematografico ricco di sensibilità e immagini suggestive» si legge nella motivazione.

Menzione speciale e Premio Cai

La giuria internazionale ha assegnato una menzione speciale a The Oldest Munro Bagger dei registi Christina Golian e Jay Golian, dedicato all’ottantenne Nick Gardner e alla sua impresa di scalare tutti i 282 Munro scozzesi.

Lo stesso film ha ricevuto anche il Premio Cai come miglior film di alpinismo.

The Oldest Munro Bagger

Premi anche per il cinema italiano

Tra i riconoscimenti principali spicca il Premio Montagne d’Italia, assegnato a Il rospo e il diamante di Beniamino Casagrande, mentre il Premio Montagnes du Monde è andato a Whispers in May della regista Dongnan Chen.

Tanta Valle d’Aosta tra i premi

Il Premio Film Commission Vallée d’Aoste è stato assegnato a Kimshung – La montagna del destino di Damiano Levati, dedicato alla spedizione himalayana della guida alpina del Cervino François Cazzanelli.

Il Premio del Pubblico è stato conquistato da Il cantiere nel cielo di Nicolò Bongiorno, dedicato alla costruzione della nuova Capanna Carrel sul Cervino, mentre il Premio del Pubblico Film Commission Vallée d’Aoste è andato a Renzino del valdostano Pietro Taldo, giornalista professionista della Rai.

Riconoscimento anche per la giovane regista aostana Chiara Zoja, vincitrice del CvAlps Award con Prima dell’Aurora, dedicato alla memoria della Resistenza in Valle d’Aosta.

Un festival che va oltre il grande schermo

L’edizione 2026 del Cervino CineMountain ha proposto 41 film in concorso, 14 anteprime italiane, tre anteprime mondiali, sei opere fuori concorso e settanta proiezioni complessive, trasformando Breuil-Cervinia e Valtournenche in un punto d’incontro internazionale tra cinema, alpinismo, letteratura ed esplorazione.

Tra gli appuntamenti più seguiti figurano l’anteprima mondiale de Il cantiere del cielo – La nuova Capanna Carrel sul Cervino di Nicolò Bongiorno, gli incontri con protagonisti della montagna come Matteo Della Bordella e Hervé Barmasse, oltre al grande omaggio al maestro dell’animazione Hayao Miyazaki, concluso con uno spettacolo dedicato al suo immaginario.

(e.d.)

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