“Ardesio DiVino” chiude la 22esima edizione nel segno di Artusi
Milano, 5 ago. (askanews) – Si è conclusa il 2 agosto, dopo due giornate di eventi, la 22esima edizione di “Ardesio DiVino”, la mostra mercato dedicata al vino e alle produzioni agroalimentari artigianali che ha animato il centro storico del borgo in provincia di Bergamo. L’edizione 2026, dedicata a Pellegrino Artusi, ha richiamato appassionati e operatori del settore.
Organizzata da ADIVÌ Aps, la manifestazione ha riunito decine di vignaioli e produttori provenienti da diverse regioni italiane, offrendo degustazioni di vini, salumi, formaggi, dolci e altre specialità artigianali distribuite tra vie, piazze e corti del borgo delle Orobie bergamasche. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il tributo a Pellegrino Artusi, sviluppato insieme con Casa Artusi di Forlimpopoli attraverso un percorso dedicato alla cultura gastronomica italiana. La collaborazione si inserisce nelle iniziative promosse da Casa Artusi a sostegno del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco.
Accanto ai banchi d’assaggio, il programma ha proposto numerosi appuntamenti. La Cena DiVina inaugurale, ospitata dall’Albergo Ristorante Da Giorgio, ha visto ai fornelli i cuochi ardesiani Gilles, Alberto e Davide con un menu ispirato alle ricette di Artusi. Il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha organizzato una degustazione guidata condotta da Andrea Alpi dedicata a una selezione dei ‘Sole’ della Guida Oro, mentre Casa Artusi ha proposto i laboratori gratuiti ‘Mani in Pasta’ curati dalle Mariette. Il calendario ha compreso anche il reading teatrale ‘Vite, Voci, Vino’ del Teatro Minimo, le tradizionali Cene Popolari e il Pranzo Alpino organizzato dal Gruppo Alpini di Ardesio, oltre al programma “Musica a Km0”, che ha portato nelle vie del centro artisti del territorio con un repertorio che ha spaziato dal cantautorato al soul, dal funk al pop fino ai tributi ai grandi cantautori italiani.
“Siamo davvero felici per il successo di questa 22esima edizione di Ardesio DiVino. Sono state due giornate straordinarie, in cui il borgo si è trasformato in un grande racconto a cielo aperto, tra i sapori e le storie che Pellegrino Artusi ci ha insegnato ad amare” ha affermato il presidente di ADIVÌ Aps, Nicola Moioli, facendo “un ringraziamento speciale a Casa Artusi, che ci ha accompagnato in questo viaggio nella memoria della cucina italiana, e a tutti i vignaioli e gli artigiani del gusto che hanno reso possibile questa edizione”.
