Roma, Azione Mun.I: intervento Questore ha chiuso locale abusivo
Roma, 4 ago. (askanews) – “Che sia dovuto intervenire il Questore per chiudere un locale che occupava abusivamente suolo pubblico e non rispettava le più elementari norme commerciali la dice lunga su un coordinamento dei controlli che va rafforzato”. Lo dichiarano i consiglieri di Azione del I Municipio Giuseppe Lobefaro, Maurizia Cicconi e Sofia De Dominicis che, in una nota, riportano la notizia della chiusura per sette giorni di un locale di Trastevere, di giorno gastronomia e di notte punto di aggregazione con musica e alcolici senza autorizzazione. Questo, sottolineano i consiglieri “conferma un fenomeno che i consiglieri di Azione denunciano da tempo: il degrado legato alla movida notturna nel rione”.
Il provvedimento del Questore, disposto ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. dopo un secondo controllo che ha accertato la reiterazione delle condotte illecite, spiega ancora la nota dei consiglieri “arriva a distanza di quindici giorni dal primo accertamento, quando gli agenti del Commissariato di zona avevano già rilevato assembramenti tali da impedire la circolazione stradale. Le verifiche amministrative avevano riscontrato anche l’occupazione abusiva di suolo pubblico, la mancata esposizione dei prezzi delle bevande e l’omessa indicazione degli allergeni”.
“Trastevere convive da anni con una movida che genera episodi di questo tipo, segnalati costantemente dai residenti. Non possiamo permetterci di intervenire solo dopo un secondo accertamento a due settimane di distanza: serve una presenza stabile e continuativa della Polizia Locale nelle ore serali e notturne, in stretto coordinamento con Questura e Commissariato di zona”, constatano i consiglieri, che annunciano di “aver depositato un’interrogazione per chiedere al Municipio I quanti controlli siano stati effettuati nell’ultimo anno nel rione, se esista un protocollo di coordinamento stabile tra le forze dell’ordine competenti e quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per rafforzare la vigilanza, anche attraverso le risorse messe a disposizione dal bando regionale ”Sicurezza in Comune 2026′”. “Il rione ha bisogno di prevenzione, non solo di sanzioni una volta che il danno è fatto”, concludono i consiglieri.
