A Montepulciano Contrada di Poggiolo vince “A Tavola con il Nobile”
Milano, 24 ago. (askanews) – La Contrada di Poggiolo ha vinto l’edizione 2026 di ‘A Tavola con il Nobile’, il concorso gastronomico promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano insieme al Magistrato delle Contrade. A conquistare la giuria è stata la ‘Zuppa di Piccione in Crosta’. Al secondo posto si è classificata Voltaia con ‘Ogni coccio per la coda è il re’, ricetta che ha ottenuto anche il premio speciale per l’attinenza al tema, mentre San Donato è arrivata terza con ‘Ossobuco di Chianina al Coccio’.
La ventiquattresima edizione, conclusa domenica 23 agosto, era dedicata a Francesco Redi nel quattrocentesimo anniversario della nascita. Il tema, ‘La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano – Omaggio a Francesco Redi’, era declinato sulle seconde portate e chiedeva alle otto contrade di confrontarsi con preparazioni legate alle cotture lente e all’uso del coccio.
‘A Tavola con il Nobile’ è stato ideato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con il giornalista Bruno Gambacorta. Una giuria composta da giornalisti ed esperti valuta ogni anno i piatti preparati dalle contrade anche in rapporto al loro abbinamento con il Vino Nobile di Montepulciano. In ventiquattro edizioni il concorso ha permesso di recuperare circa 240 ricette della tradizione gastronomica locale, poi raccolte anche in pubblicazioni e diventate oggetto di interesse per studi sulle tradizioni popolari del territorio.
‘Questa iniziativa conferma quanto sia importante, per Montepulciano, creare sinergie solide tra le diverse realtà del territorio’, ha dichiarato Susanna Crociani, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. ‘Il lavoro condiviso con il Magistrato delle Contrade permette di valorizzare non solo il nostro vino, ma anche la storia, le tradizioni e la partecipazione della comunità’.
Il rapporto tra cucina e memoria è stato al centro anche dell’intervento ‘Il tempo dentro il coccio. La cucina, il gesto, la memoria’ di Anna Maria Pellegrino, membro dell’Accademia Italiana della Cucina e componente della giuria. La riflessione ha riguardato il valore culturale delle tecniche tradizionali, dei gesti e dei saperi tramandati nel tempo, con il coccio assunto come simbolo delle cotture lente e della trasmissione della memoria gastronomica.
Con il successo del 2026 Poggiolo porta a due le proprie vittorie nel concorso. Nell’albo d’oro guidano Collazzi e Talosa con cinque successi ciascuna, seguite da Voltaia con quattro, San Donato con tre, Gracciano, Cagnano e Poggiolo con due. Coste figura con una vittoria ex aequo.
Il concorso si svolge nei giorni che precedono il Bravìo delle Botti, la sfida tra le otto contrade di Montepulciano in programma domenica 30 agosto. Durante la settimana le sedi delle contrade restano aperte e i piatti presentati ad ‘A Tavola con il Nobile’ vengono riproposti al pubblico, mantenendo il legame tra la gara gastronomica e la manifestazione cittadina.
