Ététrad, il folk si apre la strada con il ballo
Mitsune
CULTURA
di Erika David  
il 25/08/2026

Ététrad, il folk si apre la strada con il ballo

Dal 25 al 29 agosto, con epilogo il 30 sui colli alpini, torna Ététrad, il festival delle musiche trad; ingresso libero, si paga solo la sera

Gli appassionati di bal folk sono pronti a trasformare piazza Roncas in un palcoscenico per le danze tradizionali, accompagnando le note dei Violons Volants, oggi, martedì 25 agosto, per l’inaugurazione di Ététrad il festival delle musiche tradizionali del mondo.

Il programma

Ététrad prende il via oggi alle 21 in Piazza Roncas, dove l’ensemble coordinato da Rémy Boniface, che da anni fa un lavoro di ricerca sulla danza popolare sui due versanti dell’arco alpin, aprirà la prima serata della 28ª edizione del festival. Subito dopo sarà l’ensemble Topette!! ad animare la piazza, proponendo il suo mix di atmosfere festive, calore e allegria. La prima serata di Ététrad, a ingresso gratuito, sarà preceduta dallo spettacolo Wilfried, della Cie Fi, alle 18, al Teatro Giacosa. Canti, richiami di pastori, campane e organetto diatonico con Caterina Pernão e Vincent Boniface. Il festival si sposterà poi a Fénis, dove proseguirà con una quattro giorni di concerti, spettacoli e danze. La Svizzera è al centro della programmazione di quest’anno, dentro una proposta che guarda all’Europa e al mondo.

L’inaugurazione della mostra Sons de Sonailles – Le campane musicali di Mauro Savin, che rimarrà aperta nei giorni del festival, aprirà le porte del fetival mercoledì 26 alle 16 al Mav, il Museo dell’artigianato valdostano. Ci si sposta poi all’arena Tsantì de Bouva, dove alle 18 romperanno il ghiaccio Wolf Gang e Thar Na Mara, portando tutta l’energia della musica irlandese in Valle d’Aosta.

Sul Main Stage, il 26 agosto (con repliche il 27 e 28), alle 21, HélöHeïdi, virtuosa dello yodel, compositrice, poeta e polistrumentista, si esibirà in concerto. A seguire il debutto di Orchestre Alpestre il nuovo progetto dei fratelli Rémy e Vincent Boniface, ideatori del festival insieme alla famiglia. La serata chiuderà con il bal proposto dai Traucanèu, alle 23, e dalle 1.15 con Djîga.

I Blowzabella

Walser Blaskapelle e il sassofonista Marco Tardito, giovedi 27, intrecceranno improvvisazione e tradizione alle 16 al Mav. Alle 18 all’Arena Tsantì de Bouva, si balla con la musica dei Plook. Alle 21.30 ci si sposta sul Main Stage per il concerto dei Tre Martelli, seguiti da due momenti dedicati al bal folk con Blowzabella, alle 23, e La Furie, all’ 1.30.

Chacho! – Cantant da paìz è il libro che verrà presentato alle 11 venerdi 28 al Mav. Alle 16, sempre al Mav, il viaggio musicale tra canto e narrazione di Raìs. Alle 18, all’Arena Tsantì de Bouva, si balla con Tradplus Duo. Alle 21.30, sul Main Stage, arriva Mitsune con il suo progetto che fonde folklore giapponese e suoni selvaggi della musica psichedelica. A seguire si balla con Beat Bouet Trio, alle 23.15, e Lucas Thébaut, all’1.30.

Il programma prosegue all’Auditorium di Nus, alle 11 di sabato 29, con la restituzione dei lavori degli stage di musica d’insieme e canto, seguita da una degustazione della distilleria Saint-Roch. Al Mav di Fénis, alle 16, animazione per bambini Diouga Zanetta. All’Arena Tsantì de Bouva alle 18 arriva Panighiröl, mentre la lunghissima serata sul Main Stage si aprirà alle 21.15 con il cantautore patoisan Ruben Voyat, dopo il Premio Betti Zambruno. Seguiranno il bal folk-jazz de La FanfareduLoup et Frères de Sac 4tet con Rémy Boniface, alle 22, Patates Sound System, alle 23.45, e il gran finale con il Duo du Balcon dall’1.30.

Le novità

Sono tre gli stage del festival: musica d’insieme con Yves Cerf e Maël Godinat, canto con HéloHeïdi e danze con Djîga e Viviana e Andrea. Tra le principali novità del 2026 figura la nuova sinergia con la Sfom, che trasferisce all’interno del festival il proprio storico campus estivo Cluster. Guidati da Godinat, Cerf, dai fratelli Boniface e dai docenti Sfom, i partecipanti realizzeranno un grande progetto orchestrale culminando nel concerto finale a Nus e in una spettacolare performance simultanea sui colli del Citrin e del Barasson, tra Italia e Svizzera, nel pomeriggio di domenica 30.

Accesso libero, si paga solo la sera

Altra importante novità del 2026 è l’ingresso libero all’Area Festival (Restaurant Valdôtain e Étébar), ai mercatini, alla ristorazione e ai concerti pomeridiani. Solo a partire dalle 21 è previsto un ticket di ingresso per accedere al Main Stage. Ingresso 1 giorno 22 euro, due giorni consecutivi 40, tre giorni 50 e quattro giorni 60 euro. Altre informazioni dettagliate su etetrad.org.

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