Valtournenche, approvata nuova cartografia del rischio frane ed esondazioni: il Comune chiede un vallo a protezione di Breuil Cervinia
comuni
di Fausto Vassoney  
il 27/08/2026

Valtournenche, approvata nuova cartografia del rischio frane ed esondazioni: il Comune chiede un vallo a protezione di Breuil Cervinia

La modifica alle mappe del rischio è stata votata all'unanimità dal Consiglio

Valtournenche, approvata nuova cartografia del rischio frane ed esondazioni: il Comune chiede un vallo a protezione dell’abitato di Breuil Cervinia.

La modifica alle mappe del rischio è stata votata all’unanimità dal Consiglio.

Approvata la nuova cartografia dei terreni a rischio

Durante il Consiglio comunale di Valtournenche, in scena oggi, giovedì 27 agosto, è stata approvata all’unanimità la modifica alla cartografia dei terreni sedi di frane e a rischio inondazioni.

Lo scorso 3 agosto, va ricordato, la località di Breuil Cervinia era stata protagonista di un nubifragio, che aveva portato a colate detritiche sul campo da golf, nonché all’esondazione di diversi corsi d’acqua. Nei giorni successivi, inoltre, la località aveva dovuto fare i conti con una frana di grandi dimensioni staccatasi dalla parete sud del Cervino.

A illustrare il documento con le nuove “zone rosse” è stato il responsabile dell’ufficio tecnico, che ha spiegato come la modifica sia conseguente all’Accordo di programma con la Regione Valle d’Aosta e la Cervino spa in merito alla nascita del nuovo impianto di risalita 3S Cervino-The One.

Il Comune chiede un vallo a protezione dell’abitato

Gli ultimi studi hanno riguardato da vicino la frana di Fallinère, che potrebbe minacciare parte dell’abitato di Breuil Cervinia.

A tal proposito, la sindaca Elisa Cicco fa sapere che «il Comune ha chiesto alla Regione di realizzare – in parallelo con l’intervento di realizzazione dell’impianto di risalita (il futuro Cervino-The One la cui ipotizzata partenza insiste in quella zona, ndr) – un vallo a protezione dell’abitato».

Le nuove mappe di rischio si legano anche al futuro della Cervino-The One, la cui apertura è stimata per il mese di dicembre 2029.

Gli studi, infatti, mostrano come la zona vicino al torrente Marmore dove è prevista la nuova partenza dell’impianto sia ritenuta inedificabile, motivo per cui è ipotizzabile che saranno necessari interventi di mitigazione del rischio a carico della Cervino spa, per poter provvedere alla costruzione dell’impianto in quella zona.

Le osservazioni della minoranza consiliare

Durante la seduta consiliare è intervenuto anche il capogruppo di minoranza Roberto Avetrani.

«Questa è una realtà di fatto con cui la nostra comunità deve confrontarsi oggi, in attesa che vengano meglio definite sia le opere di mitigazione sul torrente Cervino, sia quelle relative al bacino del torrente Marmore, al fine di salvaguardare almeno il tessuto urbanistico esistente e di conseguenza la vita e l’attività degli abitanti di Breuil Cervinia – ha sottolineato Avetrani -. Per questo prendiamo atto con favore che l’Accordo di programma prevede la realizzazione di opere specifiche di mitigazione del rischio idrogeologico del torrente Marmore che dovrebbero portare a una rapida revisione in senso positivo degli ambiti inedificabili oggi bloccati. Ciò detto, dobbiamo rinnovare la sollecitazione di poter disporre quanto prima possibile dei progetti esecutivi delle opere di mitigazione del pericolo idrogeologico anche sul torrente Cervino, a oltre 2 anni dal fenomeno alluvionale».

Poi ha aggiunto: «Le opere previste per mettere in sicurezza la località da fenomeni sfavorevoli a carico dei bacini del torrente Cervino e Marmore non possono farci dimenticare che altri punti di fragilità idrogeologica interessano il nostro territorio, citiamo per tutti la zona di Cielo Alto. Crediamo che gli studi e le successive opere di mitigazione necessarie dovranno tenere conto della complessità della situazione generale e che siano perciò adeguate a dare risposte durature nel tempo per garantire almeno la sicurezza degli insediamenti esistenti.  Così come crediamo importante ribadire alla maggioranza che nel corso dell’iter di revisione degli strumenti urbanistici, la popolazione intera venga direttamente coinvolta e resa consapevole sia delle problematiche sia delle possibili soluzioni».

Spazio infine alla replica della sindaca Cicco, la quale ha spiegato che «gli incontri con i referenti delle zone coinvolte, finalizzati a spiegare la situazione, sono già iniziati, poiché le informazioni devono pervenire loro direttamente dall’Amministrazione».

 

(re.aostanews.it)

 

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