Aosta: torna l’obbligo di bollitura dell’acqua in diverse zone
Aosta, Salute
di Fausto Vassoney  
il 27/08/2026

Aosta: torna l’obbligo di bollitura dell’acqua in diverse zone

Rilevati parametri non conformi agli standard di potabilità; il sindaco Rocco: «Comprendo il disagio dei cittadini»

Aosta: torna l’obbligo di bollitura dell’acqua in diverse zone

Il sindaco ha firmato oggi, giovedì 27 agosto, una nuova ordinanza in seguito al rilevamento di parametri non conformi alla potabilità.

Ad Aosta obbligo di bollitura dell’acqua ad uso potabile

In seguito a un primo episodio di inizio agosto,  torna in vigore l’obbligo di bollitura dell’acqua a uso potabile in diverse zone del capoluogo.

Un decisione che è conseguenza di «non conformità microbiologiche» rilevate per mezzo di analisi specifiche e che rimarrà in vigore «fino al ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua».

Le zone interessate dal provvedimento

L’ordinanza disposta dal Comune di Aosta riguarda le seguenti zone:

  • Pozzo Montfleury e vasca Pont d’Avisod: Regione Montfleury; via Piccolo San Bernardo, dal civico 24 al passaggio a livello; via Montmayeur; via G. de Chevrères; via delle Betulle, nel tratto compreso tra l’intersezione con via G. de Chevrères e via Petigat; Regione Brenlo; Regione Crou; Regione Chabloz; strada Arionda; via Parigi, nel tratto compreso tra l’incrocio con Regione La Riondaz e il confine con il Comune di Sarre;
  • Rilancio Stazione Beauregard: corso Ivrea; via Brocherel; via Montagnayes; via Monte Emilius; via Viseran; Quartiere Dora; via Col du Mont; via Valli Valdostane;
  • Vasca Tramail: Porossan-Tramail; Porossan-Cache; Porossan-Neyves; Porossan-Truchod; Porossan-Chiou; Porossan-La Chapelle; Porossan-Papet; Porossan-Arsin; Porossan-Movisod;
  • Vasche Arpuilles, Entrebin, Bornyon e Talapé: l’intera frazione di Arpuilles; località Le Talapé; località Champailler; località Les Vignoles; Regione Le Saraillon; rue du Coutumier; Regione Bornyon; viale Gran San Bernardo; via dei Cappuccini; Regione Consolata; via delle Betulle, dal civico 1 al civico 48; via Parigi, dal civico 1 al civico 4; via Edelweiss; via Perceneige; via Gran Tournalin; rue du Petit Seminaire;
  • Vasca Excenex e fontanile Ossan: frazione Excenex, comprese le località La Ravoire, Seyssinod e Ossan, e frazione Signayes;
  • Strada Ponte Suaz-Officina comunale.

Le raccomandazioni del Comune

Fino a revoca dell’ordinanza, l’acqua dovrà essere preventivamente bollita per:

  • bere e preparare bevande;
  • preparare e cuocere alimenti;
  • lavare frutta e verdura destinate al consumo a crudo;
  • preparare ghiaccio;
  • lavarsi i denti;
  • preparare alimenti e biberon per neonati

L’acqua potrà invece essere utilizzata senza preventiva bollitura per l’igiene personale (doccia, lavaggio mani), evitando di ingerirla, per il lavaggio di stoviglie e biancheria, per le pulizie domestiche, per gli scarichi e per tutti gli altri usi non alimentari.

Il Comune, inoltre, raccomanda particolare attenzione nel caso di neonati, anziani, persone immunodepresse o affette da patologie croniche e consiglia di rivolgersi al proprio medico in presenza di disturbi gastrointestinali.

Il sindaco Raffaele Rocco: «Comprendo il disagio dei cittadini»

«Comprendo appieno il disagio e la frustrazione dei cittadini che si trovano, per la seconda volta in poche settimane, a dover affrontare le limitazioni legate alla bollitura dell’acqua – dichiara il sindaco di Aosta Raffaele Rocco -. Siamo di fronte a una nuova non conformità e l’ordinanza deve essere adottata con tempestività e rigore».

Poi rassicura: «Allo stesso tempo non vi sono ragioni per estendere l’allarme all’intera città. Le anomalie sono localizzate e con valori contenuti, gli interventi correttivi sono in corso. Dove non c’è una fonte alternativa – ed è il caso del pozzo – la bollitura è la protezione, e chiedo ai cittadini di rispettarla con scrupolo. L’ordinanza è una misura temporanea e preventiva, necessaria per proteggere i cittadini mentre si completano le operazioni e le verifiche. Ho chiesto al gestore una ricostruzione completa delle cause, sull’intera filiera, perché l’obiettivo non è solo revocare l’ordinanza il prima possibile, ma evitare che il problema si ripresenti. Informeremo con la massima trasparenza sull’evoluzione della situazione e revocheremo le limitazioni soltanto quando i risultati analitici e le valutazioni sanitarie avranno confermato il pieno ripristino della conformità».

 

(re.aostanews.it)

di segreteria 
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